Bcc, Niccoli confermato presidente
BANCHE - L'assemblea dei soci rielegge i vertici e approva la clausola di gradimento. La cordata dei dissidenti si è ritirata
L’assemblea dei soci del Banco di Credito cooperativo di Recanati-Colmurano ha confermato Alberto Niccoli alla presidenza con 1012 preferenze su 1623 votanti. I tre consiglieri eletti nel Cda sono Giovanni Bernardi (626 voti), Massimo Pirchio (483) e Benso Ruffini (473). Tutti fanno parte della cordata di riferimento al presidente Niccoli. Pasquale Morbidoni è stato invece riconfermato nel collegio sindacale come consigliere effettivo, mentre Maria Rita Bravi e Alfonso Donadio sono stati eletti supplenti. Il dibattito si è acceso sulla modifica statuaria che prevede la cluasula di gradimento: un meccanismo con il quale il Fondo di garanzia dei depositanti della Federazione marchigiana della Bcc acquisisce il diritto di esprimere un gradimento sui soci candidati alla presidenza, al cda e al collegio sindacale della banca recanatese, a tutela del prestito di svariati milioni che le è stato chiesto di erogare. La modifica è stata approvata a la raga maggioranza (oltre il 90% su 1750 votanti). A questo punto la cordata dei dissidenti guidata da Gerardo Pizzirusso ha scelto di farsi da parte: “Il Fondo di garanzia ha preventivamente espresso il gradimento nei confronti di alcuni candidati, prima ancora che la clausola fosse stata inserita nello statuto della Banca”, ha detto Pizzirusso. Soddisfatto il riconfermato Alberto Niccoli: “E’ già partita la ripresa e il risanamento della Banca che potrà contare sull’affiancamento della Federazione Marchigiana delle Bcc con le sue 19 banche per la concessione del prestito di 13 milioni di euro in condizioni di normalità e di 18 milioni in condizioni di stress”. Niccoli resterà in carica fino al 2014.
