Si inaugura a Villa Cozza
l’isola dell’amicizia

MACERATA - Il progetto, risalente al 2010, è nato dall’esigenza di creare un ambiente ideale quale punto di incontro tra le generazioni

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Sabato prossimo, 12 maggio, alle ore 11, nel parco di villa Cozza a Macerata sarà inaugurata il progetto “Isola dell’amicizia”  realizzato ad iniziativa del Rotary Club di Macerata e fortemente voluto dall’ex presidente del Club stesso Giorgio Mancini.

Il progetto, risalente al 2010, è nato dall’esigenza di creare un ambiente ideale quale punto di incontro tra le generazioni: gli anziani della geriatria, gli adulti e i bambini che vanno a trovarli e gli studenti della vicina scuola per infermieri. L’allora direttrice dell’Accademia di belle arti arch.Anna Verducci fece un primo disegno comprendente una fontana, con tre panchine ed una pianta di olivo. La presidente della Casa di risposo approvò ovviamente l’iniziativa auspicando il suo inserimento nell’amb ito del “percorso Alzhaimer”, già attivato da qualche anno. L’arch.Verducci indicò Marco Cingolani, scultore dell’Accademia di belle arti, l’artista giusto per realizzare il progetto e, insieme all’ing.Vania Feliziani delle Ircer, egli  iniziò le prime rilevazioni. Poi l’iniziativa ha visto il coinvolgimento degli sponsor Girotti (panchine e impiantistica per il getto d’acqua), Serini (per l’ulivo), il Comune (per le opere strutturali), l’Apm, le Ircer, la Simeg di S.Severino, la ditta di marmi con il direttore Oliviero Rotini (già presidente del Rodtary). L’opera poteva essere completata l’anno scorso ma l’autorizzazione da parte della Soprintendenza di Ancona è arrivata soltanto a settembre del 2011.

Il dottor Giorgio Mancini ha spiegato così il percorso e il giardino Alzheimer:”E’ una idea nata da ingegneri e medici circa dieci anni fa. Il malato spesso è disorientato e vaga senza meta. Quindi nel giardino progettato per questi malati il personale di assistenza può esercitare un controllo più oculato. Inoltre nel giardino, tramite gli stimoli dati dall’acqua, dal fruscio delle foglie, dal profumo e dalla vista dei fiori, vengono attivati quei canali cerebrali che il malato non ha perso (tatto, olfatto, vista). La malattia di Alzheimer colpisce ogni anno in Italia 800.000 persone, per lo più anziane destinate a perdere memoria, percezione, linguaggio. Allora, accanto al percorso di cura e assistenza, è utile, all’inizio della malattia, aggiungere percorsi particolari come la permanenza in giardino accogliente, la musicoterapia, la terapia occupazionale, la riabilitazione neuropsicologica ecc.”


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