Simona e Mariella
regine di Macerata

L'INTERVISTA DOPPIA - Il secondo scudetto della Lube e la rinascita della Maceratese portano le firme delle presidentesse Sileoni e Tardella. Con loro lo sport maceratese si è tinto di rosa

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Simona Sileoni festeggia lo scudetto

di Andrea Busiello

Due donne al comando dello sport maceratese. Simona Sileoni e Maria Francesca Tardella, rispettivamente presidenti della Lube Banca Marche campione d’Italia nel volley e di una Maceratese rinata dopo anni di sofferenza e ad un passo dalla promozione in serie D. A loro dedichiamo questa pagina con un’intervista doppia.

SIMONA SILEONI

Partiamo da una curiosità: è la prima presidente donna a vincere lo scudetto nel volley…

“E’ una curiosità piacevole. Portare una “quota rosa” in questo mondo è un motivo di vanto. La pallavolo è uno sport magnifico e la dimostrazione si è avuta anche nel corso del V-Day per mille motivi, non per ultimo la grande sportività di Trento che non ha polemizzato sull’ultimo punto della finale. Sono fiera di far parte di questo mondo”.

Che rapporto ha con i suoi giocatori?

“Bellissimo. C’è grande stima e rispetto tra me ed ognuno di loro”.

E’ la vittoria di un gruppo dove tutti hanno dato il loro contributo. Il riferimento è logicamente per le seconde linee Monopoli, Pajenk, Lampariello e Kovar…

“Sono d’accordo. Quando in estate costruimmo questa rosa eravamo consapevoli di mettere in piedi una squadra di grandi prospettive che magari poteva anche non vincere da subito, vista la giovane età media. Tutti sono stati utili alla causa, dal primo all’ultimo non c’è un giocatore che non merita una menzione per quello che ha dato”.

 

Sileoni

Simona Sileoni sabato a Rai Sport

A chi dedica questo scudetto?

“Alla mia famiglia. In particolar modo a mio padre e a mio zio che da anni fanno grandi sacrifici per la Lube. Ho una dedica speciale anche per una mia amica che dal cielo mi ha guardato sempre e mi ha spinto visto un successo fortemente voluto”.

 

 

Dopo 5 anni lascia Macerata un campionissimo come Omrcen. Il ricordo di Simona Sileoni?

“Igor oltre che sul campo, anche fuori mi ha dimostrato di essere una grande persona. Sarà un’assenza pesante per la Lube ma questo è lo sport, sono sicura che in Giappone la sua esperienza sarà fondamentale per la squadra con la quale andrà a giocare”.

 

Aneddoti e curiosità dopo la vittoria di Milano?

“Ricordo solo che appena è caduta l’ultima palla sono corsa in campo e per circa un minuto ho abbracciato tutte le persone che mi venivano incontro poi sono andata a vestirmi di tricolore. Ricordo solo che a fine serata ero stanchissima ma veramente troppo felice”.

Simona-Sileoni1-221x300Oltre all’arrivo di Zaytsev per la prossima stagione ci saranno altri colpi in entrata?

“Io credo che una squadra che vince meriti di essere riconfermata in toto anche se al momento è difficile parlare di queste questioni, credo che è giusto che ci godiamo ancora un pò questo trionfo e poi ci metteremo a tavolino con tutti per pianificare la squadra della prossima stagione. L’arrivo di Zaytsev andrà a rinfoltire quella “pattuglia” di azzurri che ha la Lube. Per noi è un motivo d’orgoglio avere una sorta di succursale della nazionale. Anzi, colgo l’occasione per augurare a tutti loro ed al coach Mauro Berruto di qualificarsi per le prossime Olimpiadi”.

 

 

Macerata vince lo scudetto ma paradossalmente non ha una casa dove giocare le gare più importanti della stagione…

“Sulla questione palazzetto preferisco non parlare. In questo momento siamo concentrati su altre situazioni”.

Avete pensato a quando fare la festa scudetto?

“Sinceramente è difficile pensare ad una data al momento però posso dire tranquillamente che la festa si farà. La nostra idea è quella di avere tutti i ragazzi della rosa perchè sono loro gli artefici di questo successo ma sono tutti impegnati con le varie nazionali: nei Sileoni-1-300x238prossimi giorni ci vedremo e valuteremo tutto”.

 

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MARIA FRANCESCA TARDELLA

Una donna come presidente nel mondo del calcio è un ruolo quanto meno inusuale: come si è inserita lei?

“Ho sempre lavorato con uomini e donne senza alcuna distinzione nella mia vita. All’inizio dell’avventura con la Maceratese ho avuto delle difficoltà dettate unicamente dagli scarsi risultati. Per il resto non ho mai avuto nessun problema con nessuno”.

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Maria Francesca Tardella portata in trionfo nei festeggiamenti del post derby contro il Tolentino

Siete ad un passo dalla serie D. Con chi va diviso il merito di questi risultati straordinari?

“Con tutti. Da chi si occupa della lavanderia, al team manager all’autista della squadra. Tutti, nel loro ruolo, hanno contribuito a far si che questa stagione la Maceratese la potesse vivere da protagonista. E’ inutile sottolineare che lo staff tecnico ha svolto un ruolo fondamentale in questo e poi tutti i giocatori hanno dato qualcosa. Il risultato che matura ogni domenica sul campo va diviso tra centinaia di persone”.

Dopo oltre un decennio, si è ricreato quel connubio speciale tra i tifosi e la “Rata”…

“Sono davvero felicissima e mi preme sottolineare come i nostri tifosi siano sempre corretti e rispettosi. Sin dal primo giorno la tifoseria è stata vicino alla società e capito tutte le difficoltà che c’erano per ripartire dopo anni difficili. Se la Maceratese approderà in serie D, è anche grazie al fatto che tutte le domeniche giochiamo in 12. Grazie”.

Se le dico derby. O meglio: Maceratese-Tolentino. Cosa le viene in mente?

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In curva nella sfida di Fermo

“E’ stata una giornata memorabile per me e per tutta la società. Sono sincera: ho pianto di gioia a fine giornata. Non pensavo che la città rispondesse in maniera così copiosa. Il mio augurio era che i due eventi (Maceratese-Tolentino e Lube-Trento, ndr) non si sovrapponessero. Avevamo chiesto di anticipare la nostra gara ma purtroppo non è stato possibile. Credo comunque che la giornata del derby sia stata una vera e propria vittoria dell’intera città: vedere famiglie intere allo stadio mi ha riempito di gioia. Così come mi ha riempito di gioia sentire il nostro tifo sempre caloroso e mai violento. Anche questa è stata una vittoria perchè si è trattata di una grande prova di maturità”.

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Se la Maceratese approderà in serie D che intenzioni ha per il prossimo anno?

“Si riparte da zero. Cercherò di avvicinare alla società quanti più sponsor e soci per dare una mano. Abbiamo tante idee però preferisco prima che finisce questo campionato”.

Difficile rispondere a questa domanda ma gliela faccio ugualmente: mister Di Fabio, dopo l’eccezionale annata avrà sicuramente tante offerte anche tra i professionisti. Lei che idee ha sul tecnico della prossima stagione?

“Se fosse per me lo staff tecnico sarebbe riconfermato da subito, a prescindere se la Maceratese nella prossima stagione giocherà in serie D o in Eccellenza. Ho avuto modo di apprezzare Guido (Di Fabio, ndr) nel corso di questa stagione ed oltre ad un grandissimo tecnico ho avuto la fortuna di essere a stretto contatto con un uomo dallo spessore inestimabile. A prescindere da ciò, è presto per parlare di questo ma la riconferma del duo Cicchi-Di Fabio non è in discusssione”.

Lei ha fortemente voluto una struttura dedicata per lavorare bene anche sul settore giovanile. Alla fine c’è riuscita: la creazione dell’impianto di Collevario è soprattutto una sua vittoria…

“Si, è stato un mio cavallo di battaglia sin da subito e sono davvero felice di esser riuscita nell’intento. L’inaugurazione del campo avverrà a breve, non appena verrà omologata la struttura. Abbiamo anche intenzione di ampliare gli spogliatoi, però questo passo va studiato bene e con calma”.

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Maria Francesca Tardella corre sotto la curva insieme ai suoi giocatori per festeggiare il successo sull'Urbania

La Lube ha vinto lo scudetto, se la Maceratese volerà in serie D sarà festa grande per lo sport maceratese (da non dimenticare anche la Virtus Pasqualetti vice campione d’Italia, ndr)…

“Noi faremo il possibile per raggiungere quest’obiettivo. Colgo l’occasione per complimentarmi con la Lube e con la presidente Sileoni per aver raggiunto un risultato storico che rappresenta un vanto per tutta la nostra città”.

 


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