Clini elogia la Micro Green Logistic
del distretto calzaturiero
Il Ministro dell'ambiente a Civitanova per l'innovaticva piattoforma ideata e promossa dalla Cna con la collaborazione di Manas: "Un progetto per la nazione"
Come possono oggi le imprese dei distretti manifatturieri italiani abbattere contemporaneamente i costi di produzione e le emissioni di C02, risparmiare tempo, personale, mezzi e carburante per la movimentazione di merci e componenti tra aziende della stessa filiera produttiva? La risposta arriva da Micro Green Logistic, progetto ideato e promosso dalla CNA e che vede la partecipazione di Manas, importante brand del made in Italy, in collaborazione con le imprese contoterziste ad essa collegate. E’ nata così una piattaforma innovativa e immateriale che vede le aziende prenotare per via informatica il viaggio delle merci indicando numero dei colli, tempi e destinazione. Un esempio virtuoso che ha attirato anche l’attenzione del Ministro dell’ambiente Corrado Clini, giunto a Civitanova questa mattina presso un’affollata sala conferenze della Bcc per valutare gli aspetti “esportabili” dell’esperienza che potrebbe presto diventare un modello da applicare anche ad altri distretti a livello nazionale. “Sono curioso di sapere come avete fatto – ha detto il Ministro – le Marche presentano delle soluzioni sempre creative ed efficaci. Ho incontrato in Cina il vostro corregionale Federico Vitali della Faam, segnale che avete superato la dimensione chiusa delle imprese, innovando con intelligenza. Tenetemi aggiornato, credo che questo progetto abbia le potenzialità per diventare un modello per la Nazione”. Presenti Luigi Silenzi della Cna, l’assessore regionale Sara Giannini, il rettore dell’Università di Camerino Flavio Corradini, il presidente di Legambiente Luigino Quarchioni ed esponenti delle aziende che partecipano al progetto, oltre al sindaco di Montecosaro Stefano Cardinali.
Significativi i numeri che raccontano i vantaggi economici e ambientali di questa esperienza. Nei primi tre mesi di quest’anno le 40 aziende che partecipano al progetto “Micro Green Logistic” nel distretto calzaturiero maceratese/fermano hanno percorso 9mila Km rispetto ai 20mila dello stesso periodo dell’anno passato con il tradizionale sistema di movimentazione merci, ben meno 11mila Km con una riduzione delle distanze percorse pari al 55,92%. Importante anche l’abbattimento delle emissioni di C02, ben il 42,69% . Con il sistema tradizionale nei primi tre mesi dell’anno le aziende interessate avrebbero prodotto 3.075 Kg di C02, rispetto agli attuali 1.762,22, e consumato 1.465 litri di carburante invece di 903,7, ben il 38,1% in meno.
Analizzando l’azienda tipo del distretto risulta che il nuovo sistema logistico permette alle singole imprese un risparmio tra i 9mila e i 15mila euro tenendo conto dei risparmi carburante, pari al 17,36%, sul personale e su quota parte dei costi fissi.
“Ci troviamo di fronte ad un’esperienza virtuosa,” ha dichiarato Ermete Realacci, Presidente di Symbola, “un esempio di come un periodo di crisi possa anche essere motore di soluzioni innovative che aiutano l’economia e l’ambiente”.
“Nelle Marche”, afferma Sara Giannini, assessore alle Attività produttive della Regione Marche, “esiste buona collaborazione tra piccole imprese, il 42% degli imprenditori marchigiani, infatti, secondo gli ultimi dati, ritiene fondamentali le strategie di collaborazione in rete. Una percentuale che e’ superiore alla media italiana, pari al 39%”.
“Questo progetto innovativo e coraggioso è un buon esempio di come nelle Marche, una tra le regioni più manifatturiere d’Italia (1 azienda ogni 9 abitanti) e con un’imprenditoria variegata e diffusa, la green economy rappresenti un nuovo modo di fare impresa applicabile ai più diversi settori produttivi – commenta Luigino Quarchioni, presidente di Legambiente Marche.
