Sciame sismico tra Macerata e Fermo
“La zona colpita non è ad alta pericolosità”
LA PAROLA ALL'ESPERTO - Il geologo Emanuele Tondi analizza la situazione: "Sono possibili eventi di magnitudo maggiore, ma non come quello del 1997, perché la zona interessata ha una pericolosità sismica minore". Il terremoto più potente fu quello del 1799, X grado della scala Mercalli
di Filippo Ciccarelli
La terra trema in provincia: nelle ultime 24 ore sono state registrate 5 scosse, la più forte delle quali ha avuto una magnitudo di 3.4 gradi della scala Richter (leggi l’articolo). La sismicità delle Marche, specialmente della zona Appenninica, non è certo una novità. Ma si fa presto a relegare nell’inconscio un compagno scomodo come il terremoto, al quale basta anche una piccola scossa per ricordare a tutti la sua inquietante presenza. Per fare il punto della situazione abbiamo contattato il Professor Emanuele Tondi, geologo, docente di Seismic Hazard dell’Università di Camerino.
Buonasera professor Tondi: cosa sta succedendo nel maceratese? Siamo in presenza di uno sciame sismico?
“Lo sciame sismico è un fenomeno caratterizzato da una lunga sequenza di terremoti di lieve e media intensità localizzato in una zona ben circoscritta. La sequenza sismica, invece, è caratterizzata da un minor numero di eventi sismici che si sviluppano in un arco di tempo limitato e in una zona non necessariamente circoscritta. Poiché la frequenza dei terremoti che si sono susseguiti in pochi giorni nell’area a cavallo tra la provincia di Macerata e Fermo è particolarmente elevata e, soprattutto, la zona è nettamente circoscritta, possiamo affermare che ci troviamo di fronte ad uno sciame sismico, caratterizzato da eventi di magnitudo modesta, con il più forte di magnitudo 3.4. Inoltre, caratteristica degna di nota in quanto non frequente, questi eventi si localizzano a due profondità ipocentrali differenti, intorno ai 20 km e ai 30 km”.
Cosa dobbiamo aspettarci per i prossimi giorni?
“Come tutti sanno i terremoti non si possono prevedere. Comunque, sciami sismici caratterizzati da una serie di piccoli terremoti si verificano spesso nella zona pede-appenninica, sia marchigiana che abruzzese. Si ricordi ad esempio quello dello scorso Dicembre 2011 nella Valle del Salinello, così come lo sciame sismico che interessò due anni fa la stessa zona, a cavallo tra la Provincia di Macerata e Fermo. Gli ultimi terremoti si stanno verificando lungo un noto allineamento tettonico che dalla Valle del Fiastrone (Comune di Cessapalombo) si estende verso est, lungo la Valle del Fiastrella, fino ai Comuni di Loro Piceno e Falerone. Anche se le caratteristiche geologiche e sismogenetiche di tale faglia non sono note, sulla base dei dati disponibili risulta improbabile che si possano verificare terremoti molto forti. Per quanto riguarda il dato storico, lungo lo stesso allineamento tettonico (faglia) il terremoto più distruttivo è stato quello del 28 Luglio 1799, noto come “il Terremoto di Camerino”. L’intensità massima raggiunta è stata del 10° della Scala Mercalli, nel Comune di Cessapalombo, che è ubicato più ad ovest rispetto all’attuale zona epicentrale”.
La zona dell’epicentro tra Loro Piceno, Mogliano e Sant’Angelo in Pontano è ad alto rischio sismico?
“Prima di rispondere a questa domanda dobbiamo chiarire il significato di rischio sismico e di pericolosità sismica, che non sono la stessa cosa. La pericolosità sismica è la probabilità di superamento di una soglia stabilita di intensità in una determinata area ed in un determinato intervallo di tempo; è una grandezza strettamente legata alla magnitudo del terremoto. Differente, invece, è il significato di rischio sismico. Quest’ultimo viene definito come la stima delle perdite complessive (danni agli edifici, vittime, etc.) che si possono verificare in una determinata area, in un determinato periodo di tempo. E’ chiaro, quindi, come anche in un’area a bassa pericolosità sismica – soggetta cioè a terremoti modesti – se si è edificato in modo non corretto, il rischio sismico può essere anche molto elevato. Da geologo posso certamente dire molto per quanto riguarda la pericolosità sismica e quindi affermare che nella zona tra Loro Piceno, Mogliano e Sant’Angelo in Pontano non si verificheranno mai forti terremoti. Mentre poco posso dire sul rischio sismico. La stima di questo parametro è molto complessa e richiede numerose competenze tecniche. Quello che mi sento di suggerire a chiunque abita e vive in zone sismiche, sia privati cittadini che amministratori, di effettuare (o chiedere che venga effettuata) la verifica sismica degli edifici costruiti negli anni passati seguendo le nuove Norme Tecniche per le Costruzioni 2008 (DM 14/01/2008), che rappresentano un notevole passo in avanti per una reale riduzione del rischio sismico”.
Nella popolazione è ancora vivo il ricordo del terremoto del 1997. In quel caso la scossa più forte venne preceduta da un lungo sciame sismico avvenuto diversi mesi prima: è possibile che si quest’eventualità si ripeta?
“Che si verifichi un terremoto più forte di quelli già avvenuti è possibile, anche se non come quello che interessò la zona a confine tra l’Umbria e le Marche nel 1997. Come già detto, la pericolosità sismica della zona tra Loro Piceno, Mogliano e Sant’Angelo in Pontano non è elevata”.
Cosa ne pensa delle affermazioni del dottor Giampaolo Giuliani riguardo al terremoto dell’Aquila, che si sarebbe potuto prevedere con l’utilizzo del gas Radon?
“E’ noto che il gas radon può aumentare in concomitanza o poco prima di una evento sismico, ma non da indicazioni né sulla magnitudo del terremoto, né sui tempi, né sul possibile epicentro. Inoltre, spesso si hanno aumenti di gas radon ma non si verificano terremoti. Risulta chiaro, quindi, che non può essere usato con scopi di protezione civile. Inoltre, non c’è bisogno del radon per affermare che in una zona sismica, prima o poi, avverrà un terremoto”.
Può esistere una qualche connessione tra lo sciame sismico che sta interessando la nostra zona e il violentissimo terremoto avvenuto in Indonesia?
“Assolutamente no. I terremoti e le faglie possono interagire tra loro ma a distanze decisamente minori”.



….crediamo ancora alle favole ?…..ma per favore…..emissione di gas radon e valori di riferimento….il resto sono parole…….bravo geologo…..io lo affermo da giorni…e sono ignorante in materia…….
Speriamo che il nostro incoraggiante amico geologo non faccia la fine dell’allora responsabile della protezione civile, ma che le sue parole trovino riscontro effettivo nella realtà.
eh, il paese dei balocchi!
se lo dice l’esperto…..!!!!!!
Voi pensatela come vi pare ma Giampaolo Giuliani quella maledetta notte l’aveva predetta la scossa più forte ed avvisò parecchi aquilani. La protezione Civile e i suoi famosi scienziati a L’Aquila devono rispondere di 309 vittime.
Il geologo qui sopra, in realtà, non misconosce il collegamento con l’innalzamento dei valori del Radon. Anche io sono, per così dire, un giampaologiulianista e – come ho scritto in qualche altro commento – il giorno 9, sul sito della Fondazione di Giuliani, veniva segnalato un innalzamento del Radon che faceva intuire fenomeni sismici tra Abruzzo e regioni limitrofe. Purtroppo – come segnalato dal geologo qui sopra, e in più non essendo dotati noi marchigiani di apparecchiature per il rilevamento del Radon – la segnalazione rimane generica, seppure puntualissima quanto a verificarsi di eventi sismici in una regione limitrofa: la nostra.
No, dico, bisogna fidasse dell’esperto????????? Dopo che è accaduto dicono tutti “Non si poteva prevedere…”, prima sì!??!? 🙂
a postu, ha gufato l’esperto… sentirai che botte ammò!!!
Appunto perchè fu nel 1799 sarebbe da non sottovalutare!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Signori, secondo me i terremoti sono, tra gli eventi trragici, quelli meno tragici. Pensiamo
alle alluvioni, non si ha scampo, pensiamo agli incendi, ai tifoni ecc… se fossimo vissuti tutti
in case antisismiche, i terremoti ci avrebbero fatto poco timore. Se le case fossero costruite sulle
alture avremmo evitato anche gli tsunami. Sarà il caso di concepire le nostre abitazioni in maniera diversa, una volta per tutte? Sarà il caso di renderci meno pericolosi con quello che ci mettiamo in testa di realizzare? Ponti, oleodotti, gasdotti ecc.. ecc… Poi magari parliamo di “TERREMOTO ASSASSINO”. BAH!!!!