Rapina tragica nel Fermano
Gioielliere spara e uccide una donna

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Mattinata di sangue nel Fermano. Tre banditi hanno assaltato una gioielleria. Attimi di tensione, il commando ha minacciato il proprietario, picchiato e legato. L’uomo però è riuscito a liberarsi e per difendersi ha impugnato una pistola e fatto fuoco. Il colpo ha centrato uno dei banditi che hanno fatto irruzione da Cifola, in piazza della Libertà. La vittima è una donna. Ora è caccia ai due complici, non si esclude che anche loro siano donne.
Il gioielliere è stato portato all’ospedale, ferito e con un “collare” per immobilizzare la testa. Fuori un centinaio di persone e un solo coro: “Coraggio, sei un eroe”.

E’ stato Francesco Cifola, titolare della gioielleria di Monte Urano dove è avvenuta la rapina finita del sangue, a sparare contro i tre banditi che questa mattina hanno fatto irruzione nel suo negozio colpendo a morte la donna che faceva parte del commando. I rapinatori erano in tre, uno – sembra – marocchino, mentre la donna sarebbe originaria della zona, anche se non è stata ancora ufficialmente identificata. I malviventi si sono presentati a volto scoperto e armati di pistola. Hanno minacciato con l’arma Cifola, si sono fatti aprire la cassaforte e poi l’hanno immobilizzato con del nastro isolante. In quel mentre è entrato il padre del gioielliere, che è stato a sua volta minacciato e strattonato. A quel punto Cifola è riuscito a liberarsi, ha afferrato la pistola che teneva sotto il bancone e ha fatto fuoco.


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