Il duro ruolo dell’allenatore-giocatore
Ruffini: “Vogliamo la Promozione”

PRIMA CATEGORIA - Il tecnico del Casette Verdini parla della lotta per il primato: "Sarà battaglia a tre con Fiuminata e Settempeda"
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Matteo-Ruffini

L'allenatore del Casette Verdini Matteo Ruffini

di Sara Santacchi

Il Casette Verdini, a 5 giornate dalla fine del campionato di Prima categoria del girone C, potrebbe definirsi la vera rivelazione di questo torneo. Ripescata a inizio stagione, la squadra di mister Matteo Ruffini ha condotto l’intero campionato in cima alla classifica mantenendosi diretta inseguitrice della capolista Fiuminata. Proprio il tecnico Ruffini ha commentato la situazione alla vigilia della sfida con la prima in classifica.

Mister a 5 giornate dalla fine del torneo il Casette Verdini è seconda in classifica a un solo punto dal Fiuminata, si aspettava di raggiungere questi risultati?
« Assolutamente no. Il nostro obiettivo a inizio stagione era una salvezza facile e riuscire a costruire una squadra che potesse far bene. Non ce lo aspettavamo, ma strada facendo abbiamo acquistato sicurezza e abbiamo capito che stavamo andando nella direzione giusta».

La vostra, in effetti, è stata una lunga marcia in cui siete a mantenere una costanza e, soprattutto nel girone di ritorno, avete totalizzato molti punti…
« Si, abbiamo avuto un leggero calo verso la fine del girone d’andata i cui siamo rimasti proprio contati visto che con il mercato di dicembre abbiamo perso Lapponi e Cassetta. Poi sono arrivati Mercuri e Berrettoni, abbiamo ripreso in mano la situazione e nel ritorno stiamo facendo molto bene, ci siamo compattati».

Peccato lo scivolone con la Lorese…
« Si. Diciamo che siamo stati anche sfortunati. Dall’altra parte ci siamo trovati comunque una buona squadra che ha saputo sfruttare l’occasione ed è andata così».

Lei oltre a essere allenatore è anche giocatore. Come riesce a vivere e conciliare queste due realtà tanto diverse?
« È faticoso. Sono l’allenatore, ma ho sempre visto la partita dal campo avendo sempre giocato a calcio. La cosa difficile è saper leggere e gestire alcuni momenti di difficoltà e preparare la partita. Ecco la difficoltà maggiore è dal punto di vista psicologico. Per il resto con i ragazzi ho un ottimo rapporto, di gran rispetto, stima e fiducia. Certamente anche io posso sbagliare a volte e non mi impongo in campo. Se ritengo opportuno schierarmi lo faccio, altrimenti resto in panchina, come è successo nella sfida di domenica contro il Caldarola».

Un’ultima domanda: dopo la pausa di Pasqua, la prossima partita sarà lo scontro diretto con il Fiuminata. Crede che si decideranno le sorti del campionato in quell’incontro?
« Beh, diciamo che per noi non ci sarà pausa perché sabato saremo impegnati in Coppa, quindi non avremo “stop”. Dopo Pasqua affronteremo la capolista, in casa nostra e cercheremo di farci valere. Non credo che quell’incontro sarà decisivo per, sicuramente, un’eventuale vittoria nostra o loro potrà dare un’indicazione. Poi mancano ancora 5 partite quindi, non si può dire nulla e tutto può succedere. Potrebbe anche inserirsi la Settempeda per la vittoria finale. Io posso dire che penseremo a ogni partita singolarmente, cercando di fare il massimo. Non siamo paghi di aver ottenuto questi risultati, ma visto dove siamo arrivati, sicuramente ci impegneremo per il primo posto in classifica».



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