Rifiuti a peso d’oro in provincia di Macerata
La spesa media annua è aumentata del 22%
Secondo il dossier rifiuti dell’Osservatorio prezzi & tariffe di Cittadinanzattiva, la provincia è quinta in Italia nella classifica dell'incremento più alto tra 2010 e 2011
di Alessandra Pierini
Le tariffe dei rifiuti nelle Marche sono fuori controllo e la provincia di Macerata conquista il primato negativo nella regione per la spesa media annua che è salita nel 2011 a quota 222 euro. E’ quanto emerge dall’annuale dossier rifiuti dell’Osservatorio prezzi & tariffe di Cittadinanzattiva, l’analisi a carattere nazionale del servizio di smaltimento dei rifiuti solidi urbani in termini di costo sopportato da una famiglia-tipo di tre persone con reddito lordo complessivo di 44.200 euro ed una casa di 100 metri quadri.
AUMENTO DEL 22,7% DELLA SPESA MEDIA – Macerata oltre a toccare il record negativo nella regione, è la quinta in Italia nella classifica delle città che hanno registrato la maggiore variazione tra 2010 e 2011: la spesa media era infatti nel 2010 di 181 euro ed è salita a 222 con un aumento del 22,7%. Nelle primissime posizioni nazionali troviamo Foggia con un incremento del 30,4%, Venezia (28,1%). Sassari (26,8%) e Vibo Valentia (24,4%). In assoluto, in Italia la spesa media annua più alta si registra in Campania con 378 euro, la più bassa in Molise (146,5 euro). Intanto nelle Marche la spesa media annua è salita, ma in media solo del 6,6% rispetto al 2010 arrivando a costare 195euro , comunque al di sotto, di 51 euro, rispetto alla media nazionale, pari a 246 euro. Ascoli, città nella quale la nostra provincia abbanca i rifiuti in attesa di una nuova discarica, è tra le 10 città d’Italia dove il servizio costa di meno.
TIA E TARSU – Lo studio di Cittadinanzattiva evidenzia anche una marcata differenza tra aree geografiche del Paese, che trova conferma anche all’interno di una stessa regione: nelle Marche, ad esempio, a Macerata la Tarsu arriva a costare 11 euro in più rispetto alla TIA di Pesaro, 31euro in più rispetto alla TIA che si paga a Urbino, 39 euro in più rispetto alla Tarsu che si paga ad Ancona e 53euro in più rispetto alla Tarsu che si paga ad Ascoli. A più di dieci anni dal Decreto Ronchi del 1997, solo 2 capoluoghi delle Marche – Pesaro e Urbino – sono passati dalla Tarsu alla Tia. La differenza è che nel caso della Tarsu il totale da pagare è dato dal prodotto della tariffa a metri quadri per il totale dei metri quadri; a tale importo va poi aggiunto il 10% di addizionale erariale e l’addizionale provinciale che è facoltativo e non può essere superiore al 5%. A Macerata la tariffa per metro quadro è stata nel 2011 di 1,93 euro. Nel caso della Tia, invece, il totale da pagare è dato dal prodotto di una tariffa a metri quadri per i metri quadri effettivi; all’importo così ottenuto si aggiunge una parte variabile in base al numero di persone che forma il nucleo familiare; si aggiunge quindi il 10% di Iva e l’addizionale provinciale che è facoltativo e non può superare il 5%.
PRODUZIONE DI RIFIUTI – Secondo l’ultimo rapporto dell’Agenzia per la protezione dell’ambiente e per i servizi tecnici (presentato nell’aprile 2011), nel 2009 nelle Marche la produzione pro capite di rifiuti urbani è diminuita (-2,5%) rispetto all’anno prima. In negativo, il livello di raccolta differenziata si attesta al 29,7% del totale dei rifiuti prodotti in regione (fonte: ISPRA, 2011), a fronte di una media nazionale pari al 33,6%. Nella provincia di Macerata la produzione pro capite è aumentata del 3,1% .
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Provincia |
Spesa 2011 |
Spesa 2010 |
Spesa 2007 |
Variazione ultimo anno |
Variazione ultimi 5 anni |
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Ancona |
€ 183 |
€ 179 |
€ 164 |
+2,2% |
+11,6% |
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Ascoli Piceno |
€ 169 |
€ 169 |
€ 160 |
0,0% |
+5,6% |
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Macerata |
€ 222 |
€ 181 |
€ 181 |
+22,7% |
+22,7% |
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Pesaro |
€ 211 |
€ 199 |
€ 189 |
+6% |
+11,6% |
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Urbino |
€ 191 |
€ 187 |
€ 161 |
+2,1% |
+18,6% |
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Provincia |
Produzione pro capite rifiuti urbanikg/ab/anno 2010 e variazione su 2009 |
Raccolta differenziata 2010 e variazione su 2009 |
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Ancona |
535 (n.d) |
49,1% (n.d) |
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Ascoli Piceno |
555,1 (-0,8%) |
30,4% (+2,9%) |
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Macerata |
502,7 (+3,1%) |
37,2% (+2,4%) |
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Pesaro |
715,3 (+1,1%) |
39,4% (+1,3%) |

Oltre un anno fa ci siamo battuti per questi rincari ingiustificati…… ad oggi il Comune non è riuscito ancora a trovare una soluzione anche se è sotto gli occhi di tutti !!!….ovvero aumentare la raccolta differenziata !!!! (questo garantirebbe una riduzione di svariati punti percentuali !!!!!)
I nostri politici però sono troppo occupati a litigare per risolvere i problemi della città !!!!!!!
Sono 2 anni che dicono che aumenteranno la differenziata e invece ????……. NIENTE !!!!!!!!!!!!!!
In un’azienda se una persona è INCAPACE viene licenziata…. perchè nella politica no ???
Premesso che il modo migliore per risparmiare sui rifiuti e’ quello di non produrli e che la differenziata come second Best non e’ maitroppo alta e che e’ ingiustificato che a Macerata sia relegata a test il porta a porta , premesso questo bisogna guardare bene i dati a disposizione . Con 222 euro siamo ancora sotto la media nazionale se non ho letto male ed in regione c’è chi paga meno di noi pur avendo una % di differenziata più bassa oppure una produzione di rifiuti più alta. Evidentemente la situazione e’ più complessa di quello che sembra
….infatti ma di soluzioni oltre alla differenziata ce ne sono tante altre !!!….. basta solo
VOLERLE TROVARE !!!!!…… EVIDENTEMENTE IN COMUNE C’è QUALCUNO CHE QUESTE SOLUZIONI NON LE VUOLE TROVARE…. CHISSà COME MAI !?!