Ha fatto rientro a casa Carla Torquati

MUCCIA - E' tornata contro la sua volontà, spinta da parenti e amici. Forse mercoledì a "Chi l'ha visto" tutta la verità

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TorquatiCarlaNon c’è stato bisogno di attendere la puntata di mercoledì di “Chi l’ha visto” per il ritorno a casa di Carla Torquati, consigliere comunale a Muccia. La donna, originaria di Sarnano, allontanatasi volontariamente da casa la settimana scorsa dopo aver lasciato a familiari ed amici lettere che avevano messo tutti in forte apprensione (leggi l’articolo), è rientrata a Muccia questo pomeriggio. E’ in buone condizioni fisiche, anche se molto provata psicologicamente. A dire il vero, la signora Torquati non è rientrata proprio spontaneamente, ma è stata convinta a tornare. “Lasciatemi stare, non voglio rientrare” ha detto agli amici che sono riusciti a rintracciarla e a far tornare un po’ di tranquillità nei familiari. Non si è saputo dove sia stata e con chi in questi giorni in cui non ha dato notizie di sè. Ora Carla Torquati è insieme al figlio e all’ex marito che fin dai primi momenti hanno seguito ogni sviluppo della vicenda. Verosimilmente la donna sarà ospite mercoledì sera di “Chi l’ha visto” dove racconterà i dettagli della sua storia.

Carla Torquati sta attraversando un momento di difficoltà. La scorsa settimana ha raggiunto l’ex marito al maneggio di Muccia, dove l’uomo lavora insieme al loro figlio. Doveva consegnare a ciascuno di loro una busta che, aveva detto, conteneva atti giudiziari che aveva ritirato all’ufficio postale. La busta consegnata all’ex marito, invece, conteneva un messaggio molto allarmante. “Mi dispiace, non ce la faccio più” scrive la Torquati aggiungendo “pensa solo a Camillo (il figlio, n.d.r.) e che sappia essere forte”. Un fax dello stesso tenore era stato ricevuto anche dall’amico di famiglia, l’investigatore Renato Carolla. Dopo la consegna si è allontanata a bordo di una Fiat Panda Van bianca presa a noleggio. Carla Torquati nel corso degli anni, per diverse vicende giudiziarie, ha visto dissolversi un enorme patrimonio immobiliare di cui facevano parte, fra gli altri, il castello Beldiletto di Pievebovigliana e il palazzo Paparelli a Muccia.

(redazione CM)


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