“Gli studenti cercano la felicità”
Popsophia sposa il Festival di Pesaro

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Matteo Ricci a Popsophia

Sabato 24 marzo “Popsophia” ha incontrato il “Festival della Felicità” di Pesaro in una mattinata dedicata alle scuole superiori. “Un grande risultato per le sinergie fra Festival regionali” ha commentato il direttore artistico Evio Hermas Ercoli, “in attesa di un possibile gemellaggio, se lo vorrà la Regione, co-finanziatore di entrambe le manifestazioni”.
Nell’occasione il filosofo Umberto Curi, presidente del comitato scientifico di “Popsophia, Festival del contemporaneo” ed il presidente della Provincia di Pesaro e Urbino Matteo Ricci, ideatore del “Festival della Felicità”, hanno tenuto una lectio per gli allievi del liceo artistico “Mengaroni” di Pesaro, insieme agli studenti del “Marconi” e del “Bramante”.
All’incontro erano presenti la dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale di Pesaro e Urbino Carla Sagretti, la dirigente del liceo artistico “Mengaroni” Marcella Tinazzi, il direttore artistico del Festival “Popsophia” Evio Herrmas Ercoli, l’organizzatrice degli eventi culturali di “Popsophia” Lucrezia Ercoli e il direttore dei Teatri di Civitanova Alfredo Di Lupidio

Un comune denominatore lega i due festival, che vedranno momenti di collaborazione: interrogarsi sul senso di felicità “possibile”, diversa dalle concezioni del mondo antico (i greci la ritenevano raggiungibile solo dagli dei e dagli eroi morti in guerra, che venivano ospitati nell’isola dei beati) ed incentrata invece su quelle piccole – grandi cose che fanno stare bene con se stessi e di conseguenza con gli altri.
Il filosofo Umberto Curi, nel chiedere ai giovani il loro personale significato di felicità, ha offerto una sintesi e spunti di riflessione: “Il tempo che passa divora e consuma la sensazione di felicità, che non può essere per sempre, ma resta effimera e precaria. L’unica felicità a cui possiamo tendere è lo stare bene con noi stessi. Ma si può essere felici in modo egoistico, chiusi in noi stessi o è necessario relazionarsi con l’altro? Ecco, la felicità è cercare di costruire le condizioni mediante le quali il proprio benessere sia collegato a quello degli altri. Non cercate la felicità da soli, ma in un rapporto positivo e costruttivo con gli altri”.
“Più volte – ha detto il Presidente Matteo Ricci – mi hanno chiesto cosa c’entra la felicità con la politica. La felicità è qualcosa di molto individuale, che sta dentro la sfera privata di una persona, ma c’è anche una sfera pubblica della felicità, che è il bene comune. Il progresso di una comunità non può essere più misurato solo attraverso il Prodotto interno lordo, che non tiene conto di fattori importanti come la sostenibilità, l’inquinamento, la salute e le aspettative di vita, la qualità dei servizi, la riduzione delle disuguaglianze, la partecipazione e qualità delle relazioni. Nel nostro Piano strategico abbiamo individuato nuovi modelli di sviluppo e questi obiettivi si sono incrociati con quelli dell’Istat, che ha scelto questo territorio per sperimentare un nuovo indicatore, il Benessere Equo Sostenibile (Bes). Una comunità che ha per obiettivo quello di diventare la provincia leader per il benessere e la qualità della vita delle persone ridà anche un po’ di dignità alla politica”.

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L'incontro con gli studenti


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