Premio Svoboda a Gillo Dorfles
ACCADEMIA - Ha 102 anni ed è uno dei più noti, originali ed eclettici storici e critici d'arte
L’occasione è l’inaugurazione del nuovo anno accademico. Il nuovo direttore, il professor Giorgio Marangoni, alla sua prima uscita pubblica istituzionale così commenta il suo mandato: “Mi piace pensare al mio mandato come a “un viaggio felice e rivoltoso”. L’arte è una sorta di avvicinamento a mondi inventati, quei mondi che hanno saputo uscire dalla gabbia dell’attesa, da quel meccanismo classico che rimanda invariabilmente ad un domani, ad un poi, il momento della felicità. Dunque, la creazione artistica come una necessità vitale e l’ arte come il luogo di incontri spericolati, azzardati, seducenti, inquietanti, per mettere in discussione i nostri più radicati convincimenti, le nostre accondiscendenti certezze, i nostri destini trasformati in carriere. Sono per convinzione un “civil servant” per dirla all’inglese: allo Stato che paga il mio stipendio devo dare il massimo perché la società continui a svilupparsi; quindi tutti insieme e senza rigide divisioni di responsabilità, dobbiamo far funzionare, nel migliore dei modi, le strutture didattiche che sono lo scheletro sul quale far crescere le nostre conoscenze e quelle degli studenti.” E l’inaugurazione dell’anno accademico è anche il luogo “degli incontri spericolati” di cui parlava il direttore Giorgio Marangoni. Sarà conferito il premio Svoboda al talento artistico e creativo a Gillo Dorfles. E l’insigne critico e pittore è colui che più di chiunque altro riecheggia una citazione del nuovo direttore: “Arte come tentazione di non seguire la pista preparataci con tanta evidenza”. Gillo Dorfles nasce il 12 aprile 1910 e si forma nell’ambito della cultura internazionale della Trieste austro-ungarica, dove nasce anche la sua lunga amicizia con Eugenio Montale. A Milano studia Medicina e a Roma si specializza in Psichiatria. Nel 1948 fonda a Milano il MAC (Movimento per l’arte concreta), assieme a Bruno Munari, Gianni Monnet e Atanasio Soldati. Durante gli anni cinquanta mette a punto il suo pensiero estetico con una serie di scritti esemplari, famosi in tutto il mondo, tra cui Ultime tendenze nell’arte d’oggi, del 1961, giunto alla 19° edizione. Ha agito nei diversi campi del sapere attraversando teoricamente e criticamente i territori dell’architettura e dell’arte, della comunicazione, del disegno industriale, del costume, della moda e dei comportamenti sociali. E’ stato libero docente di Estetica in molte università italiane ed estere. Sono evidenti i motivi del conferimento del titolo di Accademico a una personalità così poliedrica ed innovativa nel panorama culturale italiano. La doppia vocazione di critico e di artista, il suo talento legato ad un pensiero in continuo divenire instancabilmente proteso a rintracciare le relazioni fra i fenomeni, le interferenze, le ricadute dei linguaggi artistici sui bisogni ordinari, nonché la concezione dell’opera d’arte come forza capace di trasformare gli esseri umani e la società. Sarà il professor Antonello Tolve, docente dell’Accademia di Belle Arti di Macerata, a pronunciare la laudatio nella cerimonia di conferimento. La doppia occasione dell’inaugurazione e dell’attribuzione del titolo di accademico onorario si prefigura come uno degli appuntamenti più interessanti del nostro panorama culturale regionale e attendiamo con vivo interesse la lectio magistralis del professor Gillo Dorfles.
