Forum sul cavalcavia
Calafati: “L’amministrazione è irosa e infantile”
CIVITANOVA - In centinaia hanno partecipato all'incontro in cui l'economista ha sottolineato l'inutilità del viadotto
di Laura Boccanera
Dal “no” al Forum. Dall’opposizione alle proposte. E’ stato costruttivo e partecipato l’incontro organizzato ieri sera all’Hotel Miramare dall’associazione no al cavalcavia e dalla sua presidente Cristiana Cecchetti per studiare una nuova formula di dibattito e incontro con la cittadinanza attiva, il Forum Cavalcavia. Un’iniziativa che ha riscosso un ottimo successo, centinaia ieri i cittadini in sala, tra loro anche molti politici e amministratori per ascoltare le parole del professor Calafati sullo sviluppo urbanistico della città, studio già commissionata dalla Fondazione Carima e dalla Camera di Commercio di Macerata, aggiornato alle recenti costruzioni sorte in città. Durissimo il professor Calafati che ha definito l’amministrazione comunale “irosa e infantile” per il modo in cui ha accolto a suo tempo lo studio. Al centro del dibattito il cavalcavia: “è facile vedere come il centro di Civitanova non corrisponda in realtà a quello che noi percepiamo come il centro, ovvero Piazza XX Settembre perchè Civitanova è il cuore di un sistema intercomunale che accoglie diversi flussi su cui gravitano circa 170mila persone. In questo senso lo sviluppo del traffico è relativo ai due assi, quella della SS 77 e la SS 16. A suo tempo studiammo dei parcheggi nella zona Ceccotti e nell’area dove proprio dovrebbe sorgere il cavalcavia.
Non si capisce tuttavia che problema risolva il cavalcavia: la città non ha il problema di scavalcare la SS 16, l’area che oggi dovrebbe vedere il sorgere del cavalcavia può essere sviluppata architettonicamente in mille modi diversi, fare un’infrastruttura di quel genere significa abbassarne il valore, nessuna amministrazione si sognerebbe più di incanalare il traffico fin dentro la città, perchè questa non può contenerlo, al contrario i flussi devono potersi muovere in ogni ingresso, altrimenti il centro collassa”. Oltre alla relazione di Calafati, i presenti sono stati chiamati anche a fare un esperimento di brainstorming, indicando quali le criticità e quali i punti da valorizzare della città. Durante la serata è stato anche distribuito un questionario e sono stati formulati tre scenari alternativi possibili: il primo vede la costruzione di un raccordo esterno alla città da ovest verso sud con una rotatoria rialzata all’uscita dell’A14 ed un ponte sul fiume Chienti e alla fine della 77 una serie di rotatorie di differenti dimensioni. Il secondo scenario proposto riguarda in particolare l’intersezione che si andrebbe a realizzare all’altezza dell’entrata/uscita di Civitanova per il casello A14. Anche qui l’idea prevede la costruzione di una rotatoria rialzata ed il ponte sul Chienti, una sorta di by pass infrastrtutturale. Infine il terzo scenario vede l’alternativa per l’area dove dovrebbe sorgere il cavalcavia, con la costruzione di una rotatoria come terminal della Quadrilatero e la realizzazione di luoghi di parcheggio e interscambio , spazi verdi e servizi per la persona.

O Carima, o Carima,
perché non rendi poi
quel che prometti allor? perché di tanto
inganni i figli tuoi?
parlare e confrontarsi non fa mai male, tutto dipende dalla serietà di chi parla e dalla credibilità che dimostrano rispetto ad un percorso precedente. Chi vende case e appartamenti in aree inquinate nascondendo LA verità ai clienti , non è credibile, come non lo è quando vende apaprtamenti sotto il futuro cavalcavia, nascondendo a chi compra questa probabile opera, come si può essere presidente di un comitato e nascondere la verità? Quanto ai due professionisti Calafati sa solo pontificare lo fa da anni sponsorizzato Ee lautamente prezzolato da CARIMA E CAMERA DI COMMERCIO, l’altro professionista è dello staff che ha progettato il cavalcavia.
Oltre a Calafati c’erano anche grossi nomi come il prof. Francesco Gastaldi e il prof. Leonardo Marotta entrambi docenti dello IUAV (istituto universitario architettura Venezia).
La nostra associazione Valorizzazione Area Mare Sud era presente al convegno e ha trovato gli argomenti della discussione estremamente interessanti. Non conosciamo la vicenda del Cavalcavia di Civitanova Marche, ma sicuramente vero è il discorso che ogni ente pubblico che spende le proprie risorse date dal contributo dei cittadini dovrebbe realizzare le infrastrutture nel contesto di una visione della città destinata a cambiare nel futuro e le opere non dovrebbero essere realizzate per risolvere un unico problema ma in un ottica di utilità nel cosro di uno sviluppo pianificato della metropoli.
Ci complimetiamo con i membri dell’Associazione No Cavalcavia per l’organizzazione del convegno e con le persone che vi sono intervenute rendendolo estremamente interessane anche agli occhi di chi come noi non vive a Civitanova Marche ma ogni tanto la frequenta.
Stefano Costantini
A me va tutto bene , ben vengano i cavalcavia i grattacieli di 20 piani. la cementificazione.
Ben venga le strade intasate,le polveri.
Un grazie a tutti quelli che si adoperano alla realizzazione di queste opere necessarie.
Nomen omen:
I calafati erano gli artigiani capaci di stuccare con canapa e pece il fasciame delle imbarcazioni di legno.