Sarà restaurata l’edicola del Ponte del Diavolo
TOLENTINO - La spesa prevista è di poco superiore a 5 mila euro e mezzo
Sul Ponte del diavolo, antico e storico ponte di Tolentino, legato da una leggenda più o meno simile ad altri ponti di tutta Europa e che grazie all’Associazione omonima si è gemellato, in questi anni, con altri paesi dove è presente un cosiddetto “ponte del diavolo”, è presente un’edicola sacra avente per oggetto una Vergine con il Bambino di autore ignoto: questa opera, grazie alla data riportata, è risalente addirittura al 1524 e consiste in un dipinto murale nella parete centrale dell’edicola stessa, eseguita con tempera, probabilmente realizzata, come si usava fare in quel tempo, su un affresco sottostante.Come si ricorderà, il Ponte del diavolo è stato ristrutturato con un ultimo intervento nel 2002 soprattutto a livello strutturale e ancora oggi, grazie alla manutenzione ordinaria che viene effettuata per preservare l’opera dall’imponente mole di traffico veicolare, si presenta ancora in buono stato, mentre per quanto riguarda l’edicola, essa risulta essere molto deteriorata livello pittorico a causa dei diversi interventi precedenti probabilmente effettuati con poca cura e sono presenti fessurazioni e distacchi di intonaco dal corpo murario.
Per questi motivi, l’Amministrazione comunale ha ritenuto opportuno intervenire per assicurare l’avvio del restauro tempestivo dell’opera, anche allo scopo di evitarne un ulteriore deterioramento, tenuto conto del suo valore culturale e artistico. A tal proposito, mediante una impresa specializzata nel restauro di antiche opere pittoriche e di affreschi, il Comune di Tolentino ha sottoposto una specifica relazione alla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici delle Marche di Ancona per una spesa di poco superiore ai 5 mila e 500 euro. L’intervento, nello specifico, prevede la rimozione del cosiddetto “scialbo”, la pulitura a secco della superficie dipinta, il consolidamento tra supporto murario ed intonaco, il fissaggio della pellicola pittorica con resine acriliche, la stuccatura delle lacune ed ovviamente, il restauro pittorico.
Resta inteso che tutti questi interventi avranno come obiettivo il ripristino dello strato originale dell’edicola e la verifica dell’esistenza di un’eventuale opera precedente sottostante. Ovviamente il restauro pittorico sarà effettuato sotto la supervisione e secondo le modalità indicate dalla Soprintendenza che ha già autorizzato l’esecuzione delle opere previste dal progetto. La Giunta municipale ha provveduto ad approvare all’unanimità una delibera che autorizza l’avvio dei lavori e la perizia di spesa.
Guarda caso proprio prima delle elezioni