La Vernaccia di Serrapetrona su un milione di francobolli
L'eccellenza enologica marchigiana nella serie tematica "Made in Italy" emessa da Poste Italiane
Uno degli orgogli enologici marchigiani farà il giro d’Italia in un modo tanto originale quanto capillare. Sara’ infatti un francobollo a celebrare uno dei vini d’eccellenza della regione, la Vernaccia di Serrapetrona docg, pregiato e raro spumante rosso, unico al mondo a subire ben tre fermentazioni. Il francobollo sulla Vernaccia sara’ messo in circolazione da Poste Italiane in 1 milione di pezzi a partire dal 24 marzo e fara’ parte della serie tematica “Made in Italy – eccellenze eno-gastronomiche d’Italia – il Vino DOCG” che per il 2012 sara’ dedicata a sole 15 Docg di tutta Italia, riunite in un unico foglio a raccogliere tutti i 15 esemplari filatelici, autoadesivi e del valore di 60 centesimi. “La Vernaccia di Serrapetrona sara’ l’unica eccellenza marchigiana a far parte della serie – commenta Adriano Marucci, sindaco di Serrapetrona – insieme a vini del calibro del Barolo o del Brunello di Montalcino .” Il francobollo dedicato alla Vernaccia sara’ in mostra da sabato 24 marzo al Milanofil 2012, il salone internazionale del francobollo. Ma anche altri due importanti appuntamenti vedranno protagonista questa novita’ filatelica, a partire da un evento ad hoc che sara’ ospitato, sempre il 24 del mese, all’ufficio postale di Serrapetrona. In questa occasione si terra’ un annullo speciale realizzato dalla Filatelia di Poste Italiane e dedicato al nuovo francobollo.
Domenica 25 marzo, infine l’iniziativa speciale sara’ presentata durante la conferenza della Regione Marche all’apertura del VinItaly, il salone internazionale dei vini e dei distillati in programma a Verona fino al 28 marzo.
e pensare che fino a qualche anno fa era illegale e non si poteva nemmeno vendere !!!
e allora….si tornerà a leccare i francobolli!!! 🙂
@luca : nn ti illudere nella colla dei francobolli la Vernaccia nn c’è!!!
@ Marco mi sa che ti sbagli….
Adesso la vendono anche al supermercato e in offerta !!!! Ma come fanno a fare tutta questa Vernaccia ??????
@@@@@Marco P.- sarebbe sufficente che si facesse un giro nella zona, cosi ogni dubbio se lo chiarisce, osser
vando la reatà, cioè la quantità di vigneti, che giustificano le bottiglie in commercio, ma non solo, sarebbe bene
dire la verità, quando mai la si trova in offerta. Alberto mi parlava di non dare i suoi prodotti al supermercato
finche non accettava i suoi prezzi imposti, come vede non hanno nemmeno bisogno di venderla al supermercato.
Inoltre se lei avesse minimamente girato si sarebbe reso conto che a Milano o altrove, nei locali INN, la bottiglia
di vernaccia si può tracannare con il corrispettivo di 80 euro caduna, quando in altri casi supera anche i 100.
Piuttosto parliamo di coloro che vendono un prodotto che chiamano “”vernaccia di serrapetrona”” ma lo produ
cono in provincia di pesaro, e quello si al supermercato lo si paga 3,50 o 4 euro a bt.
Chissa perché poi vi appressate numerosi ad ogni occasione in cui la Vernaccia viene offerta.
Per finire questa Vernaccia è stata premiata al Vinitaly di Verona, le risulta?
LA NOSTALGIA: ricordo l’epoca in cui circolavano i vecchi treni a carbone, ed a Tolentino Facevano tappa, cioè si fermavano
in quanto all’epoca la stazione aveva la sua importanza, per merci da spedire e merci in arrivo, treni merci com
pleti che venivano scaricati, da una cooperativa di facchini, vagoni carichi di frutta, vagoni bestiame, vagoni
viaggiatori. Bene vicino la stazione il laboratorio di Luciano migliorelli, che faceva cantina ed aveva il deposito
anche della vernaccia: il personale viaggiante che prenotava prima le bottiglie, per poi psssare ritirarle, alla loro
fermata alla stazione di Tolentino. Questo soltanto per dire a coloro che denigrano, che un piccolo comune sotto
i mille abitanti è riuscito a portare il proprio prodotto nel mondo. Merito ai vari: Claudi, Fabbrini, Francioni, Quacquarini, tanto per citare i più noti, ora si aggiungono a questi anche altri produttori, mentre alcuni hanno
chiuso, ma il merito loro va sempre ricordato.
A MARCO MARCOALDI: certamente alcuni spropositi andreebbero censurati.
Che non si poteva vendere la vernaccia, lo racconti a qualche altro, da oltre 40 anni c’è la libera vendita,
anzi in passato era anche difficile trovarla, visto la quantità limitata.
Nei supermercati se ne vuole 10 bottiglie non le trova, quindi non c’è il problema di non trovare chi la
compra. Certo fa un pò invidia ai caporioni, che un comune di nemmeno mille abitanti, abbia prodotti
di eccellenza. E’ solo frutto di chi ha “”faticato e sudato sette camice”” non di chi fa chiacchiere.