Amministratori maceratesi al Marche Day
Pettinari: “Il Governo non può sottrarsi”
Anche il Presidente del Consiglio provinciale e più di 30 tra assessori e sindaci hanno preso parte alla giornata di mobilitazione
La Giunta provinciale quasi al completo, il presidente del Consiglio provinciale con diversi consiglieri, numerosi Sindaci o assessori di oltre trenta Comuni maceratesi hanno fatto sentire la voce della Provincia di Macerata al “Marche Day”, la giornata di mobilitazione degli amministratori locali marchigiani svoltasi in piazza Montecitorio, a Roma, per sollecitare il Governo ad un intervento di solidarietà finalizzato ad erogare risorse per far fronte ai danni provocati dall’alluvione del 2011 e dall’emergenza neve del febbraio scorso.
Il presidente della Provincia di Macerata, Antonio Pettinari, ha preso la parola insieme ai presidenti della altre province marchigiane per rivendicare l’attenzione dello Stato verso le comunità locali colpite da calamità naturali. “E’ un dovere costituzionale a cui lo Stato non può sottrarsi” – ha sottolineato Pettinari, ricordando anche la recente sentenza della Consulta che ha dichiarato incostituzionale la cosiddetta tassa sulle disgrazie. “Le sole spese già sostenute, e non ancora liquidate, per l’emergenza neve – ha aggiunto il presidente della Provincia – se non saranno riconosciute dalla Stato con un intervento specifico rischiano di compromettere la ‘quadratura’ dei bilancio di previsione 2012 e comunque di mettere in difficoltà gli enti nel dover assicurare i servizi. Anche per l’alluvione del 2011, l’annunciato intervento del Governo, dopo un anno, di 25 milioni di euro per tutte le Marche, è poca cosa rispetto alle necessità e ai danni provocati, che sono stati certificati dalla Protezione civile in 471 milioni di euro”.
Nel corso della manifestazione ha preso la parola pure il primo cittadino di Macerata, Romano Carancini, il quale ha parlato anche a nome degli altri Sindaci del maceratese. “Quello che è emerso – ha affermato il sindaco Carancini – è stato il senso di unità che le Marche hanno dimostrato in questa giornata per tutti noi molto importante e significativa. La solidarietà, che ha sempre contraddistinto il nostro Paese, in questi casi non è soltanto un sentimento che anima gli uomini, ma diventa fonte di forza. Una regione, la nostra, che oggi a Roma ha rappresentato, con grande dignità e umiltà, le proprie condizioni e le ristrette condizioni finanziarie con cui purtroppo è costretta a fare i conti dopo i danni subiti dal maltempo”. Il primo cittadino maceratese salito sul palco allestito in piazza Montecitorio – presenti anche tanti leader delle varie forze politiche – nel suo intervento, oltre a ribadire la laboriosità delle Marche e lo stato di emergenza in cui i diversi settori produttivi del territorio si trovano a vivere, ha ricordato anche “che le richieste da fare al Governo devono essere chiare. Innanzitutto il riconoscimento dei danni e dei costi che ogni amministrazione delle Marche ha dovuto sostenere per i danni e per far fronte allo stato d’emergenza, la deroga al patto di stabilità per il bilancio 2012 – 2013 e la riduzione dei vincoli per gli indebitamenti”.
Nel pomeriggio una delegazione dei manifestanti è stata ricevuta dal Presidente della Camera dei Deputati, Gianfranco Fini e dal leader del Pd, Pier Luigi Bersani, così il “Marche Day” è stato anche occasione per ribadire al Governo ed al Parlamento la richiesta di modifiche delle norme sul “Patto di stabilità” in quanto esse, frenando gli investimenti degli enti locali, frenano anche lo sviluppo economico ed occupazionale. “Che almeno ci sia un ‘allentamento’ del Patto per compiere gli investimenti necessari a far fronte ai danni provocati delle due calamità naturali” è stata la proposta che il presidente della Provincia di Macerata, Antonio Pettinari, ha rivolto al presidente della Camera dei Deputati, Gianfranco Fini, nel corso dell’incontro di oggi pomeriggio a Montecitorio. I cinque presidenti delle Province marchigiane, unitamente al vice presidente della Regione Marche, Petrini, sono stati ricevuti dal presidente della Camera al termine della giornata di mobilitazione degli amministratori locali marchigiani svoltasi a Roma per sollecitare il Governo ad un intervento di solidarietà finalizzato ad erogate risorse per far fronte ai danni provocati dall’alluvione del 2011 e dall’emergenza neve del febbraio scorso.
Con il presidente Fini, ha riferito Pettinari, c’è stato un dialogo molto approfondito su tutti gli aspetti delle nostre rivendicazioni, ma soprattutto sulla questione del Patto di Stabilità, per la quale ha assicurato un suo interessamento verso il Governo. Pettinari ha riferito dei numerosi danni provocati dall’alluvione del 2011, tra cui il cedimento del ponte di Colbuccaro sul torrente Fiastra per la cui ricostruzione sono necessari circa tre milioni di euro. “Abbiamo già difficoltà a reperire un simile finanziamento e se per giunta una spesa di tale consistenza non dovesse essere riconosciuta dallo Stato o se non dovesse essere “autorizzata fuori patto di stabilità”, tutti gli altri nostri investimenti risulterebbero paralizzati” ha detto Pettinari al presidente Fini, portando un esempio concreto. E per quanto riguarda la recente emergenza neve, il presidente della Provincia di Macerata ha sottolineato, durante l’incontro alla Camera, che le spese sostenute sono cinque volte superiori a quelle che si sostenevano nell’arco di un quinquennio in situazioni invernali normali.
Oltre al Comune di Macerata, anche le Amministrazioni comunali di Camerino, Castelraimondo, Castelsantangelo sul Nera, Cessapalombo, Cingoli, Colmurano, Corridonia, Matelica, Montelupone, Montecassiano, Montecosaro, Monte San Giusto, Morrovalle, Pievebovigliana, Pioraco, Pollenza, Porto Recanati, Potenza Picena, Recanti, San Ginesio, San Severino, Sant’Angelo in Pontano, Sefro, Serrapetrona, Tolentino, Treia, Ussita e Visso. Numerosi i Gonfaloni comunali con in testa quello della Provincia. Oltre agli amministratori locali hanno partecipato anche diversi rappresentati delle forze economiche e sociali del maceratese.
Alla manifestazione ha preso parte anche il Senatore Salvatore Piscitelli che nei giorni scorsi si era attivato, su sollecitazione del Consigliere Provinciale di Pesaro Antonio Baldelli, per dar seguito alla presentazione di alcuni emendamenti al decreto sulle semplificazioni tributarie. “Consapevoli che i comuni sono i veri protagonisti della finanza pubblica – ha dichiarato il Senatore – abbiamo chiesto al Governo Monti il riconoscimento del principio di solidarietà nazionale che non è assistenzialismo. Auspichiamo che vengano sostenuti in modo bi-partisan due emendamenti presentati come primo firmatario dal Senatore Piscitelli e attualmente in esame nelle Commissioni Bilancio e Finanze del Senato con i quali si chiede la deroga al Patto di stabilità interno e soprattutto, almeno per i comuni calamitati, la rivisitazione della norma sull’indebitamento sui primi tre titoli di bilancio”.

Basta Pettinar! Basta con questo assistenzialismo da polentar! Sarà sufficiente che tu metta una accisa sulla polenta come soccorso invernale.