In 500 a pranzo per i bambini dell’Uganda
Domenica 18 Marzo i coniugi Storani si faranno promotori di un'importante iniziativa di solidarietà per la costruzione di un'astanteria per i bambini e loro familiari nel dispensario medico farmacologico gestito dai padri comboniani di Lodonga
Dopo la raccolta di offerte natalizia, l’impegno di Montefano verso i paesi africani continua con l’annuale pranzo di beneficenza in programma per il prossimo 18 Marzo. Quest’anno i coniugi montefanesi Giuseppe e Gabriella Storani, intendono presentare ai circa cinquecento invitati previsti il progetto di costruzione di una astanteria per i bambini e loro familiari nel dispensario medico farmacologico gestito dai padri comboniani di Lodonga in Uganda.
30 anni di iniziative pubbliche e di raccolte fondi, avviati e promossi con la consueta discrezione e carità da Don Armando Pesaresi prima e poi da sua sorella Maria (che alla morte ha devoluto tutti i suoi averi alla causa), nel corso dei quali i due coniugi hanno coordinato la realizzazione di pozzi per l’acqua potabile, realizzato un dispensario medico per la profilassi e cura della malaria e per la vaccinazione dei bambini sotto i dieci anni, oltre ad una lunga serie di microprogetti addirittura autofinanziati. La creazione dell’astanteria medica nel complesso assistenziale di Lodonga si rende ora necessario per fornire ospitalità e ricovero ai familiari che seguono i loro piccoli durante le visite e le eventuali cure per la malaria. Le distanze enormi e gli inesistenti collegamenti viabili costringono le famiglie delle zone rurali bisognose di aiuto a muoversi a piedi per lunghissimi tratti. Le donne sono poi costrette a provvedere alla sussistenza dei figli ricoverati sistemandosi e cucinando fuori dal dispensario del piccolo ma importante presidio medico.
Fino ad oggi si sono raccolti circa 32.000 euro fra donazioni e raccolta fondi con le iniziative benefiche ai quali hanno contribuito i montefanesi e non solo: una cordata virtuosa che ha coinvolto persone e aziende del territorio. L’anno scorso i Coniugi Storani sensibilizzarono la cittadinanza tornando dall’emozionante viaggio fra le missioni comboniane in Uganda e dissero: «Un viaggio che cambia le coscienze», dopo aver visto il frutto ben impiegato della raccolta fondi montefanese e l’estrema povertà della popolazione, vissuta con dignità disarmante. Un anno fa coniarono il motto “Condividere il bisogno, vuol dire sorprendersi presenza amorosa a cui interessa il destino dell’altro come di se stesso”; quest’anno, sulla toccante fotografia di una carezza fatta ad un bambino ugandese della missione comboniana, scrivono: “Tanti bambini come lui hanno bisogno di te e solamente una carezza non è sufficiente a salvare la loro vita”.
Al pranzo sarà presente il padre comboniano Torquato Paolucci, missionario in Uganda e referente per i progetti di beneficenza.
La sede del pranzo benefico non è più Montefano: quest’anno sarà ospitato presso il Ristorante “Sette Colli” di Filottrano, anche se l’iniziativa resta un vanto del paese e di quanto la sua comunità riesce ad esprimere nell’impegno verso i meno fortunati.
Per informazioni e prenotazioni 0733.850018 o 348.5726732






