La musica racconta l’umanità de “Il saggio d’Occidente”
MACERATA - Successo di pubblico e critica per il musical dedicato a Padre Matteo Ricci andato in scena al teatro Lauro Rossi
Se le tante iniziative promosse per la valorizzazione della figura di Padre Matteo Ricci, nel quarto centenario della morte, ci hanno fatto scoprire il gesuita, il letterato, l’uomo di scienza, lo studioso, il missionario e le infinite sfaccettature di una figura storica che ha lasciato un segno nella storia, “Il saggio d’Occidente”, il primo musical dedicato a Padre Matteo Ricci ci ha fatto scoprire l’uomo con le sue paure, i dubbi, le emozioni, gli stati d’animo e gli umori. Saranno forse stati i sistemi di relazioni instaurati, in questi 9 mesi di prove, tra i tanti personaggi saliti ieri sera sul palco del Lauro Rossi per il debutto dello spettacolo inedito o il fatto che la musica trasfigura la realtà e lascia la sua impronta, fatto sta che la vita di Padre Matteo Ricci si veste in questa interpretazione di una umanità sorprendente e tocca nell’intimo.
La scena si apre con un confronto tra Padre Matteo ormai anziano e la Cina, interpretata da una donna in abiti variopinti. Con Lei il gesuita ripercorre le fasi della sua vita, dagli studi a Macerata e poi a Roma, la scelta di prendere i voti e ancora la partenza per l’India e poi Macao e infine il territorio cinese. Le scene si rincorrono attraverso un mix calibrato di musica, canzoni e balli. Orecchiabili e coinvolgenti i testi che ispirano a canticchiarli e a seguire il ritmo. La cultura cinese si esprime, stilizzata, negli abiti colorati, nelle corone di fiori, nei ventagli variopinti e persino nei passi corti e ravvicinati delle ballerine. Persino l’amicizia, tema principe dei testi dell’illustre maceratese è diventata una canzone, interpretata a tre voci da alcuni dei protagonistiFinchè il buio si fa strada nella conclusione quando Matteo abbandona la sua vita mortale. Nonostante qualche elemento da perfezionare, l’opera ha conquistato il teatro gremito che ha accolto lo spettacolo con entusiasmo.
(Foto di Vincenzo Viviani)








