Torna il Micam
Moderato ottimismo dei Calzaturieri

- caricamento letture

7Oltre 100 marchi provenienti   dalla provincia di Macerata saranno presenti da Domenica 4  a mercoledì  7 marzo al MICAM di Milano, la piu’ importante fiera delle calzature al Mondo. Un appuntamento carico di aspettative per le nostre imprese che si attendono un riscontro positivo dal mercato mondiale.  La manifestazione fieristica ospiterà  in un’area di  70.000 metri quadrati  oltre 1500 Stands di  calzaturifici provenienti da ogni continente (circa 350 dalla nostra regione); sono attesi per l’occasione oltre 40.000 visitatori e centinaia di giornalisti.

ALESSIA-FABI

Alessia Fabi

Alessia Fabi, componente della Sezione calzature di Confindustria Macerata e della giunta ANCI, titolare dell’omonimo e noto marchio di calzature di Monte San Giusto sottolinea che,  “sebbene siano tanti  e seri  i motivi di preoccupazione, si può essere  moderatamente  fiduciosi per quelli che saranno i risultati della fiera alla luce della timida ripresa delle esportazioni registrate nel 2011 – La voglia del Made in Italy c’è,  come imprenditori siamo doverosamente    ottimisti – anche se purtroppo   le  imprese sono in affanno per via della generale caduta del mercato interno  e per le piccole dimensioni aziendali che impediscono l’adozione di efficaci strategie di penetrazione commerciale sui  mercati esteri. 

giacomo-tartufoli

Giacomo Tartufoli

Bisogna assolutamente  che  tutti insieme – afferma Giacomo Tartufoli  titolare del calzaturificio King di Civitanova Marche e componente del Comitato Piccola Industria di Confindustria Macerata –Imprese, Banche e Politica –  si lavori per  la ripresa,  attivando    iniziative concrete per  promuovere aggregazioni operative e realizzare un piano industriale  di consolidamento e sviluppo, capace  di dotare il distretto delle necessari e infrastrutture.  Le eccellenze del nostro territorio, il nostro made in italy riconosciuto e apprezzato in tutto il mondo, non possono avere futuro senza una rete di trasporti,  in grado di collegarci  in modo fluido  e veloce con le grandi piazze  nazionali ed internazionali (dobbiamo pensare che esportiamo oltre l’80% della nostra produzione) e senza un sistema di istruzione  professionale,  in grado di rispondere in modo puntuale e strutturato alle esigenze del   distretto. Solo così saremo in grado di  garantire la qualità del  nostro made in italy  e il presidio dei mercati internazionali.

VALENTINO-ORLANDI

Valentino Orlandi

Anche Valentino Orlandi, presidente della Sezione Pelletteria di Confindustria Macerata e titolare dell’omonimo marchio di Corridonia,  rileva la forte preoccupazione per il delicato momento ma anche  le  positive speranze  riposte nel  MIPEL, per il quale sono stati già fissati numerosi appuntamenti con la clientela: “la  fiera della Pelletteria che si terrà insieme a quella dei calzaturieri, vede la partecipazione di una decina di aziende locali;  il settore  ha subito prima di altri i traumi della globalizzazione perdendo pezzi storici;  fra le imprese rimaste, circa 80 nel Tolentinate, quasi tutte piccolissime,  alcune sono riuscite a riorganizzarsi, puntando sulla innovazione e sulla qualità – dobbiamo perseverare, ma dobbiamo anche essere aiutati – il nostro territorio non può permettersi il lusso della nostra scomparsa.

 

 

 

 

La qualità della produzione e sempre più attuali strategie di  comunicazione sono gli strumenti per la crescita adottati da Confindustria Macerata che ha promosso e avviato “Comunicare il Distretto, Marche shoes and Fashion” insieme a Confindustria Fermo  e Confindustria Marche e sostenuto dalla Regione Marche. Tra gli obiettivi del progetto la necessità di valorizzare la filiera marchigiana come punta di “eccellenza” del Made in Italy, la diffusione della conoscenza del sistema calzature-moda, la promozione  del  territorio e della sua cultura.

***

2IL COMPARTO CALZATURE, PELLI E CUOIO NELLA PROVINCIA DI MACERATA

La realtà calzaturiera della provincia è costituita da c.a.  12.000 addetti (il 10% degli occupati a livello nazionale nel settore) che lavorano in circa 1000 aziende 120 delle quali di tipo industriale e   associate a Confindustria Macerata. Il settore delle calzature rappresenta circa il 30% dell’intera economia provinciale, con più di 1.700 milioni di euro  di fatturato ed una quota relativa all’export che copre il 60% del totale del prodotto provinciale esportato. Oltre a queste cifre vi sono oltre 100 aziende con circa 3.000 addetti che si occupano della produzione dei componenti  (suole, tacchi, tomaie accessori, ecc. ) ed un comparto della pelletteria nella zona di Tolentino con la presenza di oltre 80  aziende fra cui alcune importantissime concerie. Questa “economia integrata” concorre a determinare un primato spesso sconosciuto: nella provincia di Macerata, in particolare nel comprensorio di Civitanova Marche,  esiste il più importante e qualificato raggruppamento di aziende produttrici di componenti (suole in particolare)  per calzature al mondo. Insomma: se un imprenditore pensa un modello di calzature alla sera, già il giorno dopo può vederla realizzata grazie all’esistenza in uno spazio ristretto di tutte le strutture utili alla creazione del prodotto (modellisti, stampisti, software, componenti, servizi di ogni genere, ecc.). Oltre  l’80 % della produzione locale viene esportata; le principali direttici di vendita all’estero interessano la Germania (10%), la Francia (9%), il Regno Unito (8%),  gli U.S.A. ( 5%), i Paesi Bassi (6%)  ……ecc , i Paesi asiatici (Cina, HK, Giappone, ecc.) con il 10 % e   il mercato Russo e paesi ex URSS con oltre il 13%  (l’80%  delle calzature italiane che vanno  in Russia  appartengono al distretto calzaturiero marchigiano). Le imprese calzaturiere della provincia producono tutte le categorie merceologiche esistenti, in circolazione, con prevalenza delle calzature in pelle, in crescita   sono gli articoli di livello, fine ed il pronto moda dove ancora resiste il Made in Italy ed il fattore prezzo è meno determinante. A causa dell’accresciuta competitività internazionale  le imprese calzaturiere locali sono impegnate  a riorganizzare le proprie strutture e lo stesso modo di operare, anche con l’introduzione di nuove tecnologie con accorte politiche commerciali e di qualità, con nuovi programmi di formazione ed aggiornamento professionale e manageriale (cui Confindustria Macerata contribuisce in  maniera determinante –  recentemente è stato istituito un ITS – “Fondazione per l’ Istruzione Tecnica Superiore”  “Nuove Tecnologie per il made in Italy” con indirizzo Calzature-Moda  che coinvolge, con due corsi,  l’ITC “Corridoni” di Civitanova Marche.e l’ITIS Montani di Fermo  per la preparazione  specifica di giovani diplomati  nell’ambito della produzione e del marketing. Per concludere, la presenza Provincia di Macerata di tutte le fasi di produzione, le dimensioni contenute delle aziende e i molteplici servizi di supporto al sistema calzaturiero, hanno consentito fino a poco tempo fa maggiore versatilità, rapidità nelle produzioni ed economie difficilmente realizzabili altrove.

 

 


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X