Truffa milionaria con false opere d’arte
Una truffa di oltre 1,2 milioni di euro ai danni di un imprenditore con l’hobby del collezionismo di opere d’arte. E’ quella scoperta dai carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Ancona, comandati dal capitano Salvatore Strocchia. A dare una svolta alle indagini, un normale servizio di controllo sui passeggeri di una Porche Cayenne con targa straniera, con a bordo due cittadini francesi. Durante il controllo del mezzo, nel bagagliaio, vengono notati 19 oggetti d’artigianato orientale, apparentemente antichi e di alto pregio. Ulteriori accertamenti e l’incrocio degli elementi con una denuncia per truffa da parte di un collezionista proprio di false sculture antiche d’arte orientale, ha permesso ai militari di risalire ai all’intera ‘banda’, denunciandoli. Si tratta di 9 persone: 8 francesi e un belga. La ‘stangata’ ai danni dell’imprenditore inizia in un mercatino d’antiquariato dove il collezionista viene ‘agganciato’ da un venditore che faceva parte della ‘cricca’ e che, per 1.500 euro gli rifila due statuine spacciandole come pezzi unici. Da questa vendita, si crea una certa fiducia tra venditore e acquirente tanto che il collezionista venne invitato ad una mostra d’arte orientale. In quell’occasione viene in contatto con un cittadino belga, che si qualifica come esperto d’arte e collaboratore di varie strutture museali estere e al quale il collezionista descrive la sua collezione. Il belga si mostra entusiasta degli oggetti in possesso dell’uomo e ne propone l’acquisto per conto di un magnate mediorientale. Il collezionista a quel punto si rivolge nuovamente al venditore e acquista altri oggetti, tentando poi di contattare il cittadino belga ma senza mai riuscirci.
Insospettitosi, l’uomo decide di farle analizzare scoprendo che erano in realta’ dei clamorosi falsi”.(AGI)