Lettere sospende la didattica
Ma senza preavviso
Molti studenti della Facoltà dell'Ateneo maceratese hanno saputo della chiusura solo dopo essere arrivati nella sede
di Carmen Russo
Non pochi disagi ha portato la neve, questo è palese e per verificarlo basta affacciarsi alla finestra. Ma quante sono state, in questi giorni, le colpe ingiustamente attribuite alla neve in realtà causati dall’inefficiente organizzazione di alcuni Enti? Le previsioni meteo hanno dato largo preavviso su come sarebbe stata la situazione nei giorni passati a causa della perturbazione. E se genitori preoccupati hanno avuto la possibilità di sapere in anteprima se le scuole –di ogni ordine- dei propri figli avessero attuato la chiusura causa maltempo, non è avvenuto lo stesso per gli studenti dell’Università di Macerata. Nell’era dell’informazione a portata di tutti, un sito malfunzionante e locali e uffici chiusi al pubblico, non giovano a tutti coloro che vorrebbero avere notizie – notizie certe- sul proprio percorso di studio. Che parte della responsabilità sia data all’alta percentuale di imprevedibilità delle condizioni meteo è assodato, ma non manca tuttavia una scarsa organizzazione all’interno dell’Università, almeno a livello di informazione.
Gli universitari che sono riusciti a raggiungere Macerata hanno perlopiù utilizzato gli autobus, mentre forti restano i disagi con i treni, specialmente per chi risiede fuori dalle Marche: “Non posso tornare a Macerata, perché è tutto bloccato e rischio di non avere le coincidenze”, dice una fuorisede che viene da Pescara. “Sono arrivata a Macerata questa mattina con l’autobus ed ho scoperto che le lezioni della Facoltà di Lettere sono state rimandate alla settimana prossima, mentre fino a ieri sera erano confermate. È impensabile che in una notte possano cambiare i programmi in questo modo”. Lo afferma una studentessa della facoltà di Lettere che si è ritrovata a leggere la notizia un’ora prima l’inizio della lezione sulla pagina facebook dell’Università, che è aggiornata di “frequente”, senz’altro più del sito ufficiale. Sulla pagina è inoltre possibile trovare lamentele continue sulla poca chiarezza: “Non si capisce niente, potete essere più chiari?”, “Ieri nevicava forte e le lezioni erano confermate, oggi c’è il sole e sono state annullate, ma ci prendono in giro?”, “Ho contattato il professore e ha detto che le lezioni a Mediazione Linguistica si terranno, mentre sul sito afferma il contrario: devo necessariamente arrivare a Macerata per sapere qualcosa di certo?” “E se qualcuno non avesse facebook come fa a sapere le notizie?” scrive qualcuno.
E così pendolari impossibilitati a raggiungere l’università, i cui esami sono stati confermati, che rischiano dunque di saltare l’appello -“Ma come ci arrivo, con la slitta?”- hanno il problema opposto di quelli che, rimasti a Macerata per un esame, lo vedono rimandato di giorno in giorno senza però potersi muovere. “Sarebbe fantastico sapere cosa ne sarà degli esami da martedì in poi. Io credo che una decisione si possa prendere visto che le previsioni sono chiare e moltissimi studenti vengono da fuori regione. È un po’ snervante non sapere se si sosterrà un esame o meno” lamenta una ragazza. La soluzione offerta dalla stessa Università, è quella di continuare a consultare i mezzi informativi- come appunto la pagina facebook e il sito ufficiale- o eventualmente contattare telefonicamente le portinerie delle varie Facoltà che hanno notizie fondate. “Il vero cruccio è pensare che, una volta scioltasi la neve, tutto tornerà come prima, almeno ora c’era una scusa!” è la conclusione di qualcuno.


La risposta dell’Università:
In riferimento all’articolo “Lettere sospende la didattica. Ma senza preavviso“, pubblicato il 13 febbraio, si prende atto della protesta, legittima, degli studenti, ma si contestano le accuse di inefficienza mosse dalla giornalista su fatti che non sono stati verificati con la controparte. Certi della professionalità della vostra testata, teniamo a chiarire quanto segue.
“Nell’era dell’informazione a portata di tutti, un sito mal funzionante e locali e uffici chiusi al pubblico, non giovano a tutti coloro che vorrebbero avere notizie – notizie certe- sul proprio percorso di studio”.
Gli uffici dell’Università di Macerata NON sono stati mai chiusi al pubblico – se non il 7 e l’8 febbraio, come comunicato con doveroso anticipo – e hanno costantemente risposto a moltissime chiamate di studenti, che chiedevano informazioni sugli sviluppi della situazione.
Il sito internet di Ateneo è stato aggiornato anche di sabato e domenica – 4 e 5 febbraio e 11 e 12 febbraio – con le indicazioni per tutte le Facoltà relative a esami e lezioni, per garantire un’informazione tempestiva. L’uso della pagina ufficiale Facebook ha consentito aggiornamenti anche in tempo reale e riteniamo che anticipare una notizia tramite questi mezzi sia tutt’altro che segno di inefficienza. Fin dall’inizio dell’eccezionale ondata di maltempo gli studenti sono stati invitati a consultare costantemente il sito di ateneo per avere aggiornamenti.
L’Università di Macerata deve far collimare le diverse esigenze di migliaia di studenti, fuorisede, in sede e pendolari, ognuno dei quali rivendica il proprio diritto allo studio e, nonostante gli sforzi, non è facile evitare disagi a tutti.
Se le previsioni meteo indicavano con precisione le giornate di maltempo, purtroppo è difficile indovinare con il dovuto anticipo le condizioni di strade e mezzi di trasporto non solo del territorio provinciale, ma anche regionale ed extraregionale. Alcune Facoltà hanno sospeso gli appelli di esame per le prime giornate della settimana in corso, altre, che già avevano dovuto rimandare l’attività didattica nella settimana precedente, hanno dovuto confermare i calendari già resi noti. Per casi eccezionali e previa regolare iscrizione agli esami, le Facoltà assicurano, comunque, nei modi e nei tempi che saranno stabiliti, la possibilità di eventuali recuperi.
Nel caso della Facoltà di Lettere e filosofia, la più articolata dell’Ateneo, che gestisce anche la sede distaccata di Civitanova, purtroppo non è stato possibile avere un quadro chiaro della situazione prima di lunedì mattina stesso. L’impraticabilità di alcune sedi, le difficoltà a raggiungere Macerata da parte di studenti fuorisede e docenti – come testimonia la studentessa di Pescara nell’articolo stesso – hanno portato alla decisione di rinviare l’inizio delle lezioni alla settimana del 20 febbraio. Ci scusiamo con chi si era già messo in viaggio, ma siamo consapevoli di aver evitato un disagio maggiore a chi non era nelle condizioni di raggiungere le città di Macerata e Civitanova.
Infine, per quanto riguarda l’accusa circa la poca chiarezza delle informazioni fornite, la testimonianza riportata dalla giornalista, che scrive di “lamentele continue” è una sola: “Non si capisce niente, potete essere più chiari?”, che è un commento ad un annuncio dell’Ateneo che di oscuro ha ben poco: “Alla Facoltà di Lettere, lezioni sospese per tutta la settimana. A breve sarà aggiornato anche il sito. Per ulteriori sviluppi, consultare http://www.unimc.it e i siti delle singole Facoltà”. Gli altri commenti riguardano il merito della decisione, di cui abbiamo già dato conto.