Casa d’appuntamenti nascosta dietro l’officina

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All’apparenza era un normale rivenditore di motocicli usati con annessa officina di riparazione e restauro, ma dalle indagini condotte dai militari della Guardia di finanza di Pesaro è emersa tutt’altra realtà, che ha portato persino alla scoperta di una casa d’appuntamenti.
Un pesarese cinquantenne aveva messo in piedi, nel capoluogo, un’attività di ricerca, recupero, sistemazione e rivendita di moto usate, anche d’epoca, restaurate, ma aveva pensato bene di non dichiarare l’attività al Fisco. I mezzi venivano venduti anche su un sito internet, dove l’uomo, per non dare adito a sospetti, aveva indicato una partita Iva relativa a un’altra ditta, fallita, del settore. I mezzi sono stati sequestrati. La posizione fiscale e contributiva del meccanico è al vaglio degli investigatori. A una prima sommaria stima il giro d’affari ammonterebbe a circa 20.000 euro al mese. Nel corso dell’operazione, poi, i finanzieri hanno notato un insolito movimento di persone, che entravano e uscivano da un’abitazione nei pressi del laboratorio. Nella casa, affittata a una cinese con precedenti per sfruttamento della prostituzione, hanno sorpreso due giovanissime cinesi che si prostituivano con due clienti. La sfruttatrice loro connazionale, una cinquantenne sposata con un pesarese, è stata arrestata. Le perquisizioni nella casa d’appuntamenti hanno permesso di rinvenire ingenti somme di denaro, numerose distinte di versamento presso presso banche cittadine per rilevanti importi, ricevute di distinte di versamento di denaro all’estero, cellulari utilizzati per gli appuntamenti, pc e appunti in lingua cinese. Le Fiamme gialle proseguono le indagini per individuare il vasto giro di clientela, non escludendo che dietro le quinte possano aver agito criminali di un certo spessore.


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