Anziana morta a Camerino
La Croce Rossa: “Le cose sono andate così”
Le precisazioni dei sanitari e dei figli di Iolanda Severini che ringraziano i soccorsi
Dalla Croce Rossa di Camerino alcune precisazioni sulla morte di Iolanda Severini, la donna di 74 anni colta da un infarto nella frazione di Canepina (leggi l’articolo):
ore 10:01 arriva la chiamata dei familiari alla C.O. di Macerata la quale si informa sulle condizioni del paziente
ore 10:03 la C.O. chiede un intervento per crisi respiratoria alla CRI di Camerino.
ore 10:04 partenza del mezzo CRI destinazione Palazzacci di Canapina, in codice giallo (strada privata).
Nel frattempo i familiari richiamano la C.O. del 118 per comunicare l’aggravamento della Signora, la C.O. attiva immediatamente l’ambulanza della C.R.I. medicalizzata che staziona presso il Pronto Soccorso di Camerino e comunica alla prima ambulanza di procedere in codice Rosso.
Il primo mezzo raggiunta Canapina, lascia la statale e si immette nella strada privata per raggiungere l’abitazione, a circa trenta metri non riesce più a proseguire.
I Volontari scendono e raggiungono a piedi l’abitazione comunicando l’arrivo sul posto alla C.O. 118 di Macerata alle ore 10:21- costatano l’arresto cardiaco e iniziano subito RCP,
ore 10:23 arriva l’ambulanza medicalizzata il Medico non può fare altro che costatare la morte della Signora.
Questi sono i fatti realmente accaduti e documentati presso la C.O. di Macerata.
Con l’occasione la Croce Rossa porge le più sentite condoglianze alla famiglia della Sig.ra Severini.
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Dall’Avvocato Giorgio Di Tomassi riceviamo:
“Formulo la presente in nome e per conto dei signore Graziano e Graziella Ferretti, figli della defunta signora Iolanda Severini, per significare ed esporre quanto segue: in data odierna sugli organi di informazione è stato dato ampio risalto alla prematura scomparsa della madre dei miei patrocinati, evidenziando l’incidente in cui è nel frangente occorsa l’ambulanza della croce rossa allertata per prestare i soccorsi, circostanza che secondo alcune versioni avrebbe impedito di salvare la vita alla signora Iolanda. Tanto appreso, i miei assistiti in questi momenti per loro tanto tragici desiderano, comunque, pubblicamente elogiare e ringraziare l’operato del personale della croce rossa che nel frangente è risultato impeccabile, rimarcando che in ogni caso non si sarebbe potuto impedire il decesso dell’anziana madre, verificatosi purtroppo per cause del tutto naturali. Mai come in questo caso, invero, appare appropriato il vecchio adagio che suggerisce di “non sparare sulla croce rossa”.