L’amarezza del Sindacato di Polizia
“Il Comune non si confronta sulla sicurezza”

CONSIGLIO COMUNALE A MACERATA - I segretari sindacali hanno contestato l'autoreferenzialità dell'amministrazione dopo aver assistito alla discussione della mozione proposta da Renis (Pd). L'atto è stato approvato ma la maggioranza si è spaccata sugli emendamenti proposti dal capogruppo dell'Idv Garufi
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Massimo Girolami e Fulvio Mercanti del Silp

di Alessandra Pierini

«La sicurezza non può essere autoreferenziale». Alzano la voce  Massimo Girolami e Fulvio Mercanti, segretario regionale e provinciale del Silp Cgil, sindacato di polizia  i quali, dopo aver assistito al consiglio comunale di questo pomeriggio e, in particolare, alla mozione presentata da Romeo Renis (Pd) sulla riqualificazione di via Ancona e via Alfieri e della messa in sicurezza dell’area, hanno rilasciato una dichiarazione dalla quale emerge grande amarezza. «Riteniamo di essere una componente importante della sicurezza – sottolinea con decisione Massimo Girolami –  eppure il Comune di Macerata non ha discusso con noi alcun piano e non si è confrontato sulla questione. E’ difficile ragionare di sicurezza se non ci sono progetti sinergici e di senso compiuto. Quello che serve è la sinergia tra tutti i soggetti che operano nell’ambito. Un piano del genere non si può fare a step blindati ma tutte le istituzioni interessate dovrebbero incontrarsi e confrontarsi in un progetto coordinato. Siamo profondamente delusi da ciò che abbiamo visto oggi in consiglio comunale». Dello stesso avviso Fulvio Mercanti: «Secondo noi serve un progetto corale per poter avere dei reali risultati nel campo della sicurezza».

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Romeo Renis

Intanto  in aula l’assise cittadina si è spaccata sugli emendamenti proposti da Guido Garufi (Idv) alla mozione di Romeo Renis del Pd proprio in tema di sicurezza. Renis chiedeva nell’atto la riqualificazione urbana delle vie Ancona, Alfieri e Pesaro con sottopassi pedonali e in particolare  «che venga intensificata l’illuminazione nelle entrate dei sottopassi, che venga ripulitadalle sterpaglie e dagli arbusti l’isola ecologica che si trova alla fine di via Ancona, che si liberi il sottopasso dai murales che hanno creato involontariamente un  “non luogo” e suscitato in tutti i cittadini ivi residenti non poche perplessità tanto da avviare una copiosa raccolta di firme e di  individuare una zona della città dove autorizzare i murales ed eventualmente promuovere la “governans” con un concorso a premi per l’opera più originale e corrispondente alle dinamiche sociali attuali e che si verifichi la pericolosità delle infiltrazioni di acqua nel sottopasso di comunicazione fra via Ancona e via Alfieri». Renis dava anche una serie di precise indicazioni per la riqualificazione dell’area interessata.
Guido Garufi con due emendamenti distinti ha chiesto di estendere il piano di riqualificazione a tutta la città e di inserire il finanziamento nel bilancio preventivo del 2012 e nei finanziamenti regionali della riqualificazione della città. A sorpresa i consiglieri del Pd hanno votato contro le modifiche proposte mentre il sindaco Romano Carancini, Luciano Borgiani della Federazione della Sinistra, Michele Lattanzi e Stefano Blanchi dei Comunisti Italiani, il presentatore Guido Garufi e Giuliano Meschini, anche lui dell’Idv hanno espresso il loro voto favorevole. Si è astenuta tutta la minoranza.
garufiA testimoniare, se fosse stato necessario, l’imbarazzo che la mozione Renis ha provocato nella maggioranza, il fatto che lui stesso ha emendato l’atto che aveva presentato facendo dietro front sulla richiesta di «installare  due telecamere nel sottopasso tra via Ancona e via Alfieri» sostitutita con la richiesta «di verificare la possibilità di installarvi sistemi di video sorveglianza» e aggiungendo la possibilità di «promuovere  il versamento del 5 x 1000 nella dichiarazione dei redditi al Comune di Macerata destinando le risorse alla sicurezza urbana e a i percorsi di legalità nelle scuole». Anche gli emendamenti Renis sono stati bocciati con 16 voti contrari dell’opposizione , 14 favorevoli della maggioranza esclusi Luciano Borgiani, Michele Lattanzi e Stefano Blanchi.
E’ innegabile che la mozione Renis abbia animato il consiglio, tenendolo impegnato per più di 2 ore   di discussione. Da una parte l’amministrazione ha sottolineato quanto è stato fatto per la sicurezza con l’assessore Ubaldo Urbani («Abbiamo già avviato ProssimAgente – ha detto l’assessore Ubaldo Urbani – un progetto che prevede la collaborazione degli agenti di Polizia Municipale con le associazioni delle frazioni per garantire una presenza significativa sul territorio e stiamo lavorando anche per il terminal bus di piazza Pizzarello») ma anche attraverso le parole di Romano Carancini(«Quando si parla di sicurezza va sempre bene, bisogna capire se in questa città si può parlare di degrado. Ci sono situazioni necessarie di recupero ma mi sembra sbagliato parlare di degrado Ma siamo all’anno zero? Direi di no perché intanto è partito un piano di individuazione di telecamere e siamo intervenuti in diverse zone della città»).

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Pierfrancesco castiglioni (Pdl)

Dai banchi dell’opposizione si è invece levato un coro di critiche. «Anche voi della maggioranza  – ha detto Claudio Carbonari del Pdl – rendetevi responsabili dell’ordinaria amministrazione , in questi anni sono state usate queste cose per motivi clientelari Il sindaco come fautore della nuova storia deve dare seguito alla manutenzione ordinaria». Pierfrancesco Castiglioni (Pdl) se la prende invece con l’immobilismo: «L’assessore alle piccole cose non ha fatto niente. Non lo dico io ma ve lo dice un  vostro consigliere di maggioranza, dicendovi che non avete fatto niente. Il nostro consigliere Francesco Luciani ha presentato ben 3 interrogazioni alle quali lei ha risposto stiamo facendo. A questo gerundio che si ripropone come un refrain siamo ormai abituati. Dovete passare dal gerundio al presente».
Amareggiati Ivano Tacconi dell’Udc («Ci costringete a parlare di buche e di erba quando ci sarebbero argomenti ben più importanti da affrontare») e Francesca D’Alessandro di Macerata è nel cuore («Per un intero pomeriggio abbiamo discusso di una mozione che proviene dalla maggioranza e che avrebbe potuto trovare una via più breve, in barba ai nostri cittadini che aspettano risposte più importanti. Mettiamoci una mano sulla coscienza»).
La mozione è stata approvata con 26 voti favorevoli, si sono astenuti Pierfrancesco Castiglioni (Pdl), Ivano Tacconi e Massimo Pizzichini dell’Udc, Francesca D’Alessandro e Fabrizio Nascimbeni di Macerata è nel Cuore e Giorgio Ballesi (Lista Ballesi).

Approvato all’unanimità  l’ordine del giorno di Marco Guzzini del Pdl sul parcheggio di Santo Stefano: «E’ un’area di sosta che è difficile chiamare tale, perché a dispetto della segnaletica verticale lì collocata, che indica un’area attrezzata per sostare per tempo indeterminato, salvo diverse indicazioni, ma lì di attrezzato non c’è nulla, tutto lasciato a libertà dei conducenti. Chiedo con questo ordine del giorno di delimitare la zona dell’area Santo Stefano, per indicare dove è possibile parcheggiare e dove invece no. Invito a collocare strisce, possibilmente bianche, per far capire dove parcheggiare e dove invece no»

 

 



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