Giovanni Torresi: lo sportivo
prestato alla politica

RITRATTI - Intervista a 360 gradi con l'assessore provinciale allo Sport e alle Attività Produttive
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Giovanni Torresi, assessore provinciale e segretario provinciale Idv

di Roberto Scorcella

Quando una decina d’anni fa gli feci la prima intervista a San Ginesio, era intento ad insegnare la nobile arte del tennis a un manipolo di ragazzini urlanti insieme al grande Corrado Barazzutti. Era uno dei tanti italiani che ammiravano l’oramai ex giudice Antonio Di Pietro, ma non avrebbe mai pensato a distanza di qualche anno di parlare da sindaco e da assessore provinciale. Giovanni Torresi, assessore allo Sport e alle Attività Produttive della Giunta Pettinari, a dire il vero, non è cambiato molto. “Ascolta, ci tengo molto che tu scriva che io, finita questa esperienza, voglio tornare a fare il maestro di tennis. Non sono un politico di professione!”. E questo lo avevamo capito, anche per il modo in cui si è sviluppata l’intervista.

Nato a Pioraco nel novembre del ’57, fin da bambino è attratto dal tennis. Giovanissimo diventa maestro, si diploma in ragioneria e nel 1980 si trasferisce a Civitanova. È sposato e ha tre figli. Raccoglie nel corso degli anni vari titoli (campione italiano over 35 di doppio e over 45 a squadre), in quella che può essere definita una vita da vero sportivo. Nel 2004, fulmine a ciel sereno, diventa primo cittadino di Pioraco. “Non mi ero mai occupato di politica. Ero sempre andato a votare e avevo le mie idee da moderato. Nel 2004 a Pioraco serviva un personaggio conosciuto e stimato e mi è stato chiesto se potevo dare una mano al paese. Così, sono stato eletto sindaco in una lista civica e confermato nel 2009”. Mai nessuna tessera di partito, dunque, fin quando sulla sua strada, pardon, sul suo campo da tennis compare David Favia. “Mi sono iscritto all’Italia dei Valori alla fine del 2009. A convincermi è stato David Favia, un amico con il quale giocavo spesso a tennis”.

Con l’ingresso in politica, la tranquilla vita del maestro inizia a farsi decisamente più complicata, anche per il vezzo tutto italiano della maggior parte dei media di svolgere i processi prima ancora che si aprano. Torresi finisce sui giornali come persona indagata. Apriti cielo! “A dire il vero, da quando sono sindaco sono stato oggetto di dieci esposti, quattro dei quali sono diventati avvisi di garanzia. Ne è rimasto in piedi solo uno per abuso di ufficio: mi aspetto di essere rinviato a giudizio, ma vado avanti a testa alta”. Torresi Torresi… ma tu sei iscritto a un partito giustizialista… anche alcuni esponenti minori del tuo partito ti hanno violentemente attaccato, chiedendo (sicuramente senza alcun doppio fine!) le tue dimissioni! “Rifarei tutto quello che ho fatto. Posso anche aver sbagliato dal punto di vista amministrativo, ma ho agito in un certo modo solo per garantire l’incolumità dei cittadini e degli studenti di Pioraco. Andrò a giudizio serenamente. Però fammi dire che io ho una mentalità da sportivo grazie alla quale rispetto l’avversario. Questo nella mia breve carriera politica non l’ho riscontrato spesso nelle altre persone. Devo dirti onestamente che ho pensato anche di dimettermi, ma devo ringraziare i miei colleghi amministratori di Pioraco perchè mi sono sempre stati vicino. Se poi mi chiedi come mi sono rapportato con l’Italia dei Valori ti rispondo che questo è un partito che distingue fra reato e reato. Se, ad esempio, fossi stato indagato per corruzione o concussione certamente sarei stato obbligato a dimettermi. Ci sono, invece, reati minori nei quali un amministratore può incappare e questo lo conferma anche il presidente Di Pietro. Quelli dell’Idv che hanno chiesto le mie dimissioni? Guarda: in molti si sono scusati per quello che hanno detto e scritto”. A proposito: che farete alle comunali nei Comuni più importanti come Civitanova e Tolentino? “L’indicazione generale è quella di seguire il modello Marche e Macerata, cioè cercare alleanze con Pd e Sel. Ma non è un dogma: caso per caso si valuta cosa succede. A Civitanova la nostra linea politica è molto chiara: vogliamo un candidato sindaco che non faccia parte dei soliti noti. Oltre questo non ci sono preclusioni sui nomi. L’unico paletto che mettiamo è la novità. Se ciò non succede, siamo pronti ad andare da soli o con chi condivide la nostra linea. Non parteciperemo alle primarie di marzo, ma daremo indicazioni su chi votare, sempre nell’ottica del rinnovamento. Per quanto riguarda Tolentino la situazione è decisamente più chiara e non abbiamo problemi”. Già. Eppure a Tolentino, città dove l’Idv non è mai riuscita ad eleggere un suo rappresentante, la novità, finalmente, la porterà con una candidatura fortemente voluta e cercata dallo stesso Torresi: il maestro di tennis Marco Sposetti.

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Torresi insieme a Panatta

Che vuoi fare, tutti amministratori tennisti? “Non solo tennisti. Sarebbe un passo in avanti per tutti se gli sportivi entrassero nelle amministrazioni. Uno sportivo può dare tanto grazie alla sua mentalità”. E mentre sta pensando alle candidature, a Macerata organizza un campionato italiano di tennis per giornalisti”. Visto mai che si parli di Macerata e delle Marche nei media nazionali non solo per omicidi e terremoti… Vedremo. Ma tu fai parte della casta? “Ti dico alcune cose, poi sarà la gente a giudicare. La Giunta di Pioraco prende il 30 per cento in meno rispetto all’indennità prefissata. In più, personalmente con la mia indennità da sindaco, dal 2009 compro i libri di testo agli studenti delle scuole medie. I consiglieri di maggioranza, invece, rinunciano al loro gettone di presenza, costituendo un fondo destinato al sociale. Da quando sono diventato assessore provinciale non percepisco più l’indennità da sindaco, ma con quella da assessore continuo a comprare i libri per gli studenti”. Abbiamo detto tutto? “Mi sembra di sì, ma mi raccomando: ricordati di scrivere che io sono solo uno sportivo prestato alla politica”. Fatto: buon lavoro.



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