Assalto in villa a Recanati
“Terrucidoro, nè giustiziere, nè eroe”

I legali del consulente finanziario ripercorrono i tragici momenti della notte di Natale: "E' un uomo spaventato che ha sparato per avvertimento". Promossa su facebook una fiaccolata per evitargli il carcere
- caricamento letture

rapina_cdaricciola-13-300x200di Alessandra Pierini

Marsel Myfatari era in Italia da poco tempo. Era arrivato ad ottobre, poi era rientrato in Albania per tornare in Italia il 12 dicembre. Non aveva fissa dimora e fino a ieri  nessun parente o familiare si era fatto vivo per riconoscerlo. Quando è morto, ucciso da un colpo di pistola alla testa, sparato dalla Smith & Wesson regolarmente detenuta da Stefano Terrucidoro, consulente finanziario di 62 anni, a casa del quale era andato con due complici a rubare, Marsel aveva in tasca il passaporto, mille euro in contanti e la foto di una bambina.
Intanto Stefano Terrucidoro si è allontanato dalla casa di contrada Ricciola dove, la notte di Natale, si è consumata la tragedia e vive altrove. «Non è  nè un eroe da mitizzare, nè  un giustiziere – ha spiegato uno dei suoi legali, l’avvocato Massimiliano Belli, facendo riferimento ai commenti che hanno riempito Cronache Maceratesi, forum e social network. Ha sparato per difendersi, è un  uomo spaventato di fronte ad un assalto in stile ‘Arancia meccanica’  e  ha sparato per avvertimento.

rapina_cdaricciola-10-300x266
Vanno avanti le ricerche della banda, di un possibile nascondiglio nelle campagne, anche se non si esclude la possibilità che si tratti di pendolari. Molti sono gli elementi raccolti dagli inquirenti e le indagini condotte dai carabinieri di Civitanova e coordinate dal sostituto procuratore Andrea De Feis, possono contare sui tanti elementi raccolti sia in casa di Stefano Terrucidoro che  addosso a Marcel Myfatar
i.
Intanto continuano i messaggi di solidarietà nei confronti di Stefano Terrucidoro e lo stilista di Osimo Luca Paolorossi ha persino proposto una fiaccolata proprio davanti all’abitazione violata: «L’imprenditore di Recanati  – scrive Paolorossi sulla sua bacheca di Facebook – che ha sparato al ladro albanese uccidendolo è stato indagato per eccesso di legittima difesa, se decidono di arrestarlo organizzerò una fiaccolata davanti casa sua e faremo di tutto per bloccare il fermo,stavolta dobbiamo stare tutti uniti e dimostrare che lo stato sta sbagliando, non è uno scherzo, può capitare a tutti». Il messaggio di Paolorossi ha già collezionato 163 commenti.

rapina_cdaricciola-16-300x200   rapina_cdaricciola-14-300x200  
 
  rapina_cdaricciola-8-300x200



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
-





Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X