Carbonari: “Piscine di Fontescodella,
una questione da portare in Tribunale”

Interviene il Consigliere comunale del Pdl
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Claudio Carbonari in Consiglio comunale

di Claudio Carbonari *

Nel corso di una “conversazione” tra i commenti di un articolo di CM (leggi) “Tex Willer” mi ha posto una domanda ben precisa:

“Una domanda al consigliere Carbonari, che è anche avvocato, e soprattutto appare preparato nell’argomento. Riassumo, ma mi dica dove sbaglio. Pare che il Comune abbia firmato anni fa un contratto con una ditta privata (oppure un consorzio di imprese forse?) perché si realizzino ad un determinato prezzo, chiaramente scritto nel contratto spero, visto che ci si è preso un mutuo, le piscine con altri immobili contigui a uso commerciale. Poi nei lavori pubblici (io sarei del settore …) ci possono essere gli imprevisti, per i quali si prevede di solito una determinata percentule delle somme impegnate (vedasi all’eccesso la galleria due fonti che si sfonda …). Poi sono eventualmente previste le varianti in corso d’opera, MA CHE DEBBONO ESSERE APPROVATE DA ENTRAMBE LE PARTI, che io sappia, altrimenti la ditta è obbligata a realizzare ciò per cui ha firmato il contratto.  Oppure vi rinuncia, paga le DOVUTE PENALI, che spero ci siano nel contratto e il Comune può rimettere a gara l’appalto. Se però le cose non vanno così, temo si debba ricorrere dal giudice. Dico qualcosa di sbagliato, avv. Carbonari? oppure i “vincitori” dell’appalto per le piscine sono così bravi amici che un dispetto del genere non glielo possiamo fare. Ma chi sono realmente, si può sapere?”

Questa la domanda e, ritenendola di interesse generale, ho pensato che sarebbe stato più utile trattarla in maniera ampia ed articolata in un articolo, utilizzando il materiale a mia disposizione (ovviamente non completo ed esaustivo). Mi scuso anticipatamente per la sintesi e per eventuali imprecisioni o errori.

 Il bando per le piscine è stato pubblicato nel dicembre 2007 dopo una “tumultuosa approvazione” nel consiglio comunale del 28 giugno 2007.

L’opera è stata avviata congiuntamente dall’Amministrazione comunale e dall’Università di Macerata che partecipano, attraverso un accordo di programma, con proprie risorse economiche e strutture organizzative, alla costruzione dell’opera.

L’accordo di programma tra Amministrazione Comunale di Macerata ed Università era del 2004 (sic!).

L’investimento complessivo dell’operazione era di oltre 7 mln di euro di cui circa 3,5/4 milioni a carico dei due partner (G.C. n. 211 del 18 giugno 2007 è stato approvato nell’importo complessivo di € 7.674.498,50=, di cui € 6.355.362,27 per lavori).

Il bando, prevede la formula della concessione di costruzione, avente per oggetto la progettazione esecutiva, l’esecuzione dei lavori e la gestione funzionale ed economica del complesso natatorio, compresi spazi commerciali.

(Ricordo che il Comune di Macerata, per la parte di propria competenza, ha già attivato un mutuo di cui paga gli interessi).

La durata massima della concessione è di 37 anni e sei mesi dalla firma del contratto, di cui sei mesi per la progettazione esecutiva, due anni per la realizzazione dell’intervento e 35 anni per la gestione (poi “diventati” 32 nell’affidamento).

Il progetto:

Tre piscine, due coperte ed una scoperta servite da un unico nucleo servizi.

Una prima vasca coperta, che misurerà 34,50 mt per 21 mt, otto corsie.

La seconda di 16,50 mt per 12 mt e la piscina scoperta, di 25 mt per 12,50 mt.

Due locali adibiti a spogliatoi, oltre ad uno che ospiterà l’infermeria e il pronto soccorso e un altro che fungerà da magazzino. Inoltre, deve essere creata una zona disponibile per praticare ginnastica pre natatoria, una tribuna per 470 ( o 530, non si è ben capito) spettatori e relativi servizi igienici, due locali rialzati per l’attesa e il relax, una reception, uffici e bar.

Il piano interrato verrà adibito a centrale termica, depurazione delle acque, vasche di compenso e depositi mentre, per quanto riguarda il verde, verrà realizzata un’area adiacente alla vasca scoperta che in parte verrà piantumata.

Per quanto riguarda la sosta, il pubblico dovrà utilizzare il parcheggio del palazzetto ad esclusione dei disabili e degli atleti per cui sono previste aree di soste specifiche.

Il vincitore della gara:

Nel giugno (se non erro) 2008, l’affidamento della concessione di costruzione e gestione del complesso sportivo e stato aggiudicato al RTI , raggruppamento temporaneo di imprese, formato da Sielpa srl, Sardellini costruzioni srl, Pipponzi srl, Crucianelli Rest-Edil srl, Eredi Paci Gerardo srl e Cipriani costruzioni srl per aver presentato l’offerta economicamente più vantaggiosa.

Ha partecipato un altro soggetto la GPL COSTRUZIONI GENERALI SRL .

Il raggruppamento di imprese, dalla stipula del contratto, aveva in totale 144 giorni di tempo per presentare il progetto esecutivo.

Una volta che quest’ultimo fosse stato approvato potevano iniziare i lavori.

Di fatto questo non è avvenuto e, complice l’approssimarsi delle elezioni comunali, ci si è preoccupati di arrivare all’appuntamento con almeno una piscina… e si è proceduto a sistemare la piscina di viale Don Bosco ex GIL.

Piccola digressione sul caso specifico.

Nel luglio 2009, con una arzigogolata e piroettistica delibera di giunta (la 215/2009) si affidavano i relativi lavori allo stesso raggruppamento di imprese sulla scorta di una precedente delibera dell’aprile 2007 (!), con cui era stato approvato il progetto esecutivo dell’intervento di “Ristrutturazione piscina comunale di Viale Don Bosco” nell’importo di €.250.000,00 di cui 216.190,73= per lavori, dando atto che la realizzazione dell’opera avvenisse mediante contratto di concessione di costruzione e gestione.

Con una incredibile velocità, in soli 40 gg, dall’ottobre al novembre 2007 si esperiva la gara che andava, ineluttabilmente, deserta.

Con la delibera in questione si stabiliva, per gli anni 2010/11/12, l’erogazione del contributo comunale di € 90.000,00 per ciascun anno.

Tornando alle piscine di fontescodella, nell’aprile 2009, (D.G. n. 92/2009), si provvedeva ad una delibera interlocutoria, ma molto importante nei contenuti, approvando alcune modifiche della convenzione ed acconsentendo all’acquisizione di ulteriori pareri.

Con altra delibera di giunta, la 359 del 13/11/2009, si concedeva al RTI (raggruppamento temporaneo di imprese), una proroga di 40 gg. per la presentazione del progetto definitivo, ovvero il 15 dicembre 2009.

Sempre con altra Delibera di giunta, la 124 del 17/03/2010, si accordava un ulteriore termine di 100 gg. (!!!) per la presentazione del progetto definitivo e, quindi, entro e non oltre 26 marzo 2010, pena l’inevitabile applicazione della penale giornaliera di cui all’art. 9 del contratto di concessione.

La data del 26 marzo 2010 non deve trarre in inganno, perchè anche in questo caso, con un bel “salto” giuridico, si sommano tutti i giorni a partire dalla data di stipula del contratto, quindi 144+40+100 gg, producendo così, ipso facto, una sanatoria a favore del RTI (anche se a me i conti non tornano tanto).

Arrivati a questo punto penso di aver risposto alla domanda di “Tex Willer” e contribuito alla maggior comprensione dei fatti.

Il resto è storia recente e se, come penso, i lettori di CM seguono l’evolversi della vicenda e dei lavori consiliari, ritengo sappiano cosa sta accadendo intorno alle piscine di fontescodella.

Magari, a breve, troverò modo di rendicontare anche i fatti recenti.

Mi si consenta anche una breve valutazione personale rivolta all’amico Tex Willer.

Una amministrazione, non dico capace e competente, ma almeno dignitosa e rispettosa dei cittadini, e dei soldi pubblici, avrebbe dovuto portare la questione in Tribunale già da un bel pezzo.

Rimango a disposizione di Tex Willer e degli altri interessati per approfondimenti specifici sulla questione.

* Avv. Claudio Carbonari, consigliere comunale del Pdl Macerata



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