Maceratese, piena fiducia a Grcic

SOMMA ALGEBRICA - Il croato si riduce il compenso ma la Tardella dice no. Questa Maceratese schiacciasassi sta cancellando tutti i tabù
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SCATTOLINI-2-300x225di Enrico Maria Scattolini

CADONO I TABU’  La Maceratese schiacciasassi (+) li sta cancellando tutti, uno ad uno. L’altra domenica ha battuto la Cingolana, per la prima volta nella storia degli ultimi anni. Ieri è toccato alla Biagio Nazzaro, superata a domicilio. Analoga impresa risaliva a sei anni fa: protagonisti gli strepitosi biancorossi di mister Nocera. Da quella data, solo amare ed anche pesanti sconfitte a Chiaravalle. Una costò la panchina a Porro. Di Fabio l’aveva prevista mercoledì scorso, dopo aver perduto l’imbattibilità stagionale sullo stesso campo, in Coppa Italia. A chi temeva che l’evento fosse di cattivo auspicio, in considerazione anche dei preoccupanti precedenti, l’allenatore assicurava che l’appuntamento successivo avrebbe avuto altra storia. E così è stato.
Bravo, Di Fabio, e preveggente. Ora gli si richiede un ultimo sforzo: vincere, fra quindici giorni, a Montecchio. Stadio dal quale, almeno a mia memoria, la beneamata è sempre uscita con le ossa rotte.

CUCCO (+) Civitanovese di provenienza, con inevitabile accoglienza diffidente da parte della tifoseria locale; ora invece stimato  biancorosso di adozione. In mezzo una serie di ottime prestazioni, nel ruolo di centrale difensivo più che in quello – per lui fisiologico – di esterno basso. La più bella a Chiaravalle. Tanto da guadagnarsi l’encomio personale di Di Fabio, il quale l’ha consacrato all’altare della gloria, con questa dichiarazione di fine partita: ”Io non faccio mai citazioni particolari di miei giocatori. Stavolta, però, merita un’ eccezione Cucco che con la sua bravura e personalità sta dando sicurezza alla difesa. Soprattutto ai due under Donzelli (1994) e Russo (1993)”. Condivido e mi associo.

RAMADORI (-) Ex biancorosso; ed anche… spauracchio dei biancorossi sino a domenica pomeriggio per i quattro gol (pure di pregevole fattura), equamente distribuiti in due doppiette, infilati nella porta della Maceratese fra la fase finale dello scorso campionato e la partita di Coppa Italia di mercoledì scorso. Una bell’impresa per un attaccante che non aveva lasciato tracce di goleade nella sua lunga milizia maceratese. L’exploit di Coppa Italia gli aveva restituito il ruolo di titolare e pefino i gradi di capitano. Ma è stata una soddisfazione effimera perché Ramadori stavolta è restato a bocca asciutta ed è stato sostituito nel finale. Si è segnalato soltanto per una scaramuccia con Bucci, provocatoria perché destinata a produrre l’espulsione del già ammonito (more solito) centrocampista avversario.

SENSIBILITA’ GRCIC (+) Il giocatore, turbato dai suoi recenti infortuni che lo stanno relegando in infermeria e che comunque non gli hanno consentito, anche se in campo, di esprimersi al meglio delle sue capacità ha proposto alla Maceratese una temporanea riduzione del suo appannaggio mensile. Davvero un’esemplare e desueta dimostrazione di serietà professionale, per i tempi che corrono. Va da sé che la dottoressa Tardella ha confermato fiducia e completezza del rimborso spese al croato.

SMENTITA DELLA TARDELLA La presidente ha fatto benissimo (+) a smentire le  illazioni, circolate nella scorsa settimana, riguardo al possibile trasferimento del dottor Cicchi alla Fermana, nell’eventualità di un prossimo cambiamento della leadership  dirigenziale della società “canarina”, che secondo indiscrezioni giornalistiche, potrebbe essere assunta dall’attuale presidente del “San Marco Servigliano” (squadra piena zeppa di giocatori dai nomi altisonanti, partecipante però senza acuti, al campionato di Promozione regionale), l’industriale Luciano Bartolini. Alla piccata presa di posizione della dottoressa Tardella manca però l’appendice, in calce, di analoga dichiarazine del ds biancorosso, che l’avrebbe resa inattaccabile.

RUMORS FERMANI (-) Dalle cronache giornalistiche locali si apprende che i proprietari toscani del club “canarino” sarebbero intenzionati a lasciare entro l’anno per carenza di sponsor (da leggere: lavori pubblici?). Comprendiamo l’imbarazzo: però perché creare turbative in casa altrui? (leggi sopra).



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