Due mostre e l’incontro con Mencoboni agli Aperitivi culturali

- caricamento letture
Principe

Quirino Principe ospite degli Aperitivi culturali di questa mattina

Un grande applauso ha accolto questa mattina agli Antichi forni Quirino Principe, uno dei protagonisti, ieri sera, de Il Tempo di Mahler, spettacolo andato in scena al teatro Italia nell’ambito del Sof.

L’eclettico intellettuale, prima di immergersi nel ricordo di Mahler dedicato agli Aperitivi culturali, è stato introdotto da una presentazione di Lucrezia Ercoli  la quale lo ha definito “un fenomeno della natura la cui vera dote  è l’indefinibilità”.

Da segnalare che il previsto aperitivo in compagnia di Guia Soncini, programmato per venerdì  (5 agosto), per un impedimento improvviso della giornalista – scrittrice, è saltato.

L’appuntamento delle 12 agli Antichi forni si svolgerà comunque regolarmente, con la presentazione della mostra Vittore Crivelli da Venezia alle Marche – Maestri del Rinascimento nell’Appennino, attualmente in corso a Sarnano.

Ospite della giornata sarà Francesca Coltrinari dell’Università di Macerata che, insieme a Alessandro Delpriori dell’Università di Firenze, ha curato la grande esposizione e che con l’ausilio di slides parlerà dell’esposizione che sta riscuotendo un grande successo di pubblico e di critica.

Intanto, per domani, il programma degli Aperitivi prevede l’incontro con Marco Mencoboni sul tema Orazione, armonia e ritmo nella musica di Claudio Monteverdi.

Clavicembalista e organista, nato nel 1961 a Macerata, Mencoboni è una delle personalità musicali di spicco per l’interpretazione della musica rinascimentale e barocca. Ha studiato con Umberto Pineschi, Ton Koopman, Jesper Christensen e Gustav Leonhardt. Ha dedicato anni alla definizione del repertorio musicale antico delle Marche e grazie al suo lavoro è affiorato un mondo musicale di grande valore fino a pochi anni fa completamente sconosciuto. E’ presente come solista e come direttore del suo complesso nei più importanti festival internazionali. Ha vinto numerosi premi e riconoscimenti ed il Metropolitan Museum di New York  gli ha commissionato un importante progetto di restituzione musicale. E’ direttore artistico del Festival Cantar Lontano che si tiene ogni anno ad Ancona, nelle Marche. Protagonista nel 2010  all’apertura del SOF con il Vespro della Beata Vergine di Claudio Monteverdi è ritornato quest’anno con la Festa monteverdiana.

***

DUE MOSTRE PER GLI APERITIVI CULTURALI

Alle tante novità che quest’anno gli Aperitivi culturali hanno presentato alla città, anche due mostre collaterali agli eventi quotidiani: Liberi di Creare agli Antichi forni e La clessidra del tempo fermo nella biblioteca Mozzi Borgetti.

Liberi di Creare, visitabile fino a sabato (6 agosto), è organizzata da Cna e Confartigianato, in collaborazione con la Regione Marche e il Comune di Macerata. Espongono diciotto aziende provinciali insignite del marchio M.E.A., Marche Eccellenza Artigiana.

L’arte sartoriale più raffinata maceratese si affianca alla precisa lavorazione dei metalli e delle preziosità orafe di Porto Recanati. L’intreccio del tempo nell’antica e paziente cura del restauro nei laboratori di Pollenza e quello dei fusti di giunco nella produzione degli arredi di Mogliano.

Il ferro battuto e il vetro soffiato di Camerino, l’eleganza dell’oggettistica in corno di Recanati.

Nato nel 2007, Mea non è solo garanzia del bell’artigianato artistico marchigiano ma è anche lente di ingrandimento che fa sì che le piccole realtà possano, fregiandosi di tale marchio, essere rappresentanza attiva dell’identità culturale e storica dell’intera Regione.

Gli spazi espositivi sono aperti ogni giorno con orario 11-14 e 17-20, con un itinerario che si snoda tra le affascinanti sapienze antiche abbinando una spiccata propensione alla contemporaneità, affinché la nostra storia non si perda.

L’altra mostra, inaugurata il 24 luglio scorso, La clessidra del tempo fermo è di Rodolfo Giustiniani e resterà aperta fino a domenica (7 agosto).

Presentata dalla direttrice del museo sant’Elmo di Napoli, Angela Tecce ed introdotta da alcuni brani appositamente composti ed eseguiti al piano dal Maestro Cinzia Pennesi, la mostra offre ai visitatori 23 istallazioni di intenso fascino.

Rodolfo Giustiniani ha inventato clessidre che sembrano fermare il tempo. E in questo senso la mostra è perfettamente all’interno del tema Libertà e destino dello Sferisterio Opera Festival di quest’anno, quasi che l’arte, sinonimo di libertà, possa offrire la possibilità di fermare il corso del tempo.

Le opere consistono in agili costruzioni di legno a più piani, al cui interno sono contenuti dei piccoli mattoni di colori e forme diversi, sospesi nello spazio da una serie di fili. Ogni pietra, una a una, è plasmata, cotta, forata e colorata per entrare in questi fili  sottili e nelle raffinate gabbie di legno. Rodolfo Giustiniani crea queste opere d’arte con la pietra, il legno e lo spago, oggetti tipici della nostra terra che sembrano trovati in una soffitta.

La mostra è visitabile ogni giorno dalle 16 alle 19.


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X