Marinelli sulla sanità: “Bene le 5 aree, ora potenziamo Civitanova”

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Erminio Marinelli

“Finalmente con il taglio delle zone territoriali la Regione ha abbracciato le idee del Centrodestra e ha deciso di non fare più economie solo nelle corsie ma finalmente nei piani alti”. È la dichiarazione di Erminio Marinelli, portavoce del Centrodestra in Regione, a margine dell’Assemblea del Consiglio Regionale di ieri.

“Come diciamo da anni, quello che la sinistra è obbligata oggi a ridurre – afferma Marinelli -, non deve tornare in cassa ma deve essere investito per migliorare l’assistenza e per evitare la mobilità passiva (i marchigiani che vanno a curarsi in altre regioni)”. “Il confronto con gli altri – secondo Marinelli, il quale nella vita è medico -, ci obbliga a pensare da impresa e quindi – spiega -, se riduciamo gli investimenti, quadriamo i conti oggi ma domani saremo sempre più poveri senza clienti. E la sanità regionale, è l’unico settore in cui se perdi clienti paghi il tuo concorrente”.

“Sono contento – dichiara -, di tagliare le zone territoriali anche se sono contrario a questo piano che non è una scelta politica ma una scelta obbligata dalla crisi economica. Altrimenti il PD non sarebbe mai tornato indietro da doppioni e poltrone moltiplicate in questi anni. La politica doveva essere lungimirante prima e non lo è stata. Ora non chiedano a noi di sottoscrivere misure d’emergenza che servivano nel 2010 e che sono state pasticciate per un anno e mezzo”.

“E questo non è tutto. – sottolinea Marinelli -, prevedo a settembre una lunga stagione di lotte nel PD per salvare i protetti di ognuno. Mentre adesso la priorità sarebbe quella di organizzare al meglio le cinque Aree Vaste e tenere conto delle molte criticità di quella Macerata-Civitanova. Difficoltà che diventano preoccupanti se si guarda al modo ondivago e confuso con cui Mezzolani agisce da mesi”.

“Data la penuria di fondi – spiega Marinelli -, quella di un unico ospedale provinciale maceratese è un’utopia. Detto questo è chiaro che i soldi vanno spesi per aumentare l’efficienza dei due grandi poli”. “Su questo fronte Civitanova presenta dei dati da considerare: un bacino di 140mila abitanti che, tenuto conto dello svincolo autostradale e del prossimo completamento della Quadrilatero sono molti di più soprattutto per un Pronto Soccorso inadeguato come quello odierno”.

“È necessario quindi – secondo Marinelli -, che l’investimento del Ministero e della Regione per il Dipartimento di Emergenza sia realizzato al più presto ma soprattutto che sia nominato al più presto un primario in grado di rendere competitiva l’unità”.

“I contenitori – conclude -, sono importanti ma ancora di più lo sono i contenuti e senza primario al Pronto Soccorso e senza sostegno a un altro reparto in difficoltà come l’Oncologia, non si va da nessuna parte. In caso contrario si continuerà a procedere con due passi avanti e uno indietro”.

 


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