Nelle Marche 1700 allevamenti di suini a rischio chiusura
Sono 1.700 gli allevamenti di suini operativi nelle Marche che rischiano di chiudere per quella che la Coldiretti regionale definisce “una crisi causata dalle speculazioni sulle materie prime e dalla mancanza di trasparenza” sul mercato italiano. Nelle Marche vengono allevati circa 200 mila capi, con una media di 118 ad azienda.
Secondo l’associazione, le speculazioni internazionali sulle materie prime hanno fatto impennare i costi per l’alimentazione degli animali (+17%), mentre la mancanza di trasparenza sul mercato permette che “ben tre prosciutti sui quattro venduti in Italia siano ottenuti da maiali stranieri, senza alcuna indicazione per i consumatori, perche’ non e’ obbligatorio indicare in etichetta la provenienza”. Ma a pesare, ricorda Coldiretti Marche, e’ anche la moltiplicazione dei prezzi dalla stalla alla tavola: secondo elaborazioni sui dati Smsconsumatori, dal maiale alla braciola si passa da 1,4 euro al chilo a 6,85 euro al chilo. “Il risultato – conclude l’associazione – e’ che per ogni euro speso per l’acquisto di carne di maiale appena 15,5 centesimi arrivano all’allevatore, 10,5 al macellatore, 25,5 al trasformatore e ben 48,5 alla distribuzione commerciale”. (Agi)
e che miseria fanno sciopero
la legge dell’ovvio ha stabilito che i maiali non devono piu essere allevati nelle stalle ma a montecitorio ^_°
hanno trovato i loro simili