Gli Aperitivi culturali
e l’enoteca che non c’è
di Giulia Canuto
Il vino è un coesore sociale. L’eno-cultura unisce i maceratesi ad Aperitivi Culturali 2011. Ventuno appuntamenti fino all’11 agosto all’insegna del buon bere e del buon vivere.
L’associazione “Sferisterio Cultura” ha già inaugurato giovedì 21 luglio l’iniziativa 2011 per gli Aperitivi culturali. Un’occasione per valorizzare lo Sferisterio e la città che lo contiene, con ventuno appuntamenti di gusto e di cultura presso gli Antichi Forni, poco sotto piazza della Libertà. «Essere sia dentro, sia al fianco della stagione lirica scoprendo altri linguaggi»; così ne riassume l’obiettivo la responsabile Cinzia Maroni. Arti e artigianalità al servizio della cittadinanza con mostre e degustazioni delle tipicità del territorio. La biblioteca Mozzi Borgetti ospita la mostra “la clessidra del tempo fermo” di Rodolfo Giustiniani; venerdì 29 luglio alle ore 18 il cortile di Palazzo Buonaccorsi si presta come teatro per “Pavarotti allo Sferisterio con un testimone d’eccezione” e in progress la collaborazione con Civitanova Danza.
Sicuramente una straordinaria iniziativa per valorizzare lo Sferisterio e i satelliti culturali che vi gravitano attorno. Ma – un “ma” è d’obbligo” – gli Aperitivi culturali sollevano un dubbio. Vi è mai capitato di passeggiare per le strade del centro storico di Macerata? Se si, vi sarà dunque capitato di passare in corso della Repubblica, davanti a quello che (i miei coetanei ricorderanno) un tempo era la sala giochi più quotata per i teenagers del maceratese, dove si facevano le “vasche” per poter incontrare il lui o la lei dei nostri adolescenziali sogni. Bè, ora quel locale è completamente ristrutturato e l’ingresso è sovrastato dalla scritta “Camera di Commercio di Macerata”. Qual è la sua funzione? Da qualche tempo a questa parte è un mistero anche per noi. È stato rinnovato con la mirata intenzione di renderla una vetrina della cultura enoica della provincia, un’enoteca delle terre di Macerata per capirsi. Da tempo è tutto pronto. Quale migliore occasione che non l’apertura della stagione lirica allo Sferisterio e l’inaugurazione degli Aperitivi culturali per aprire i battenti e far conoscere agli avventori e turisti le eccellenze del vino maceratese. Voci sotto banco bisbigliano pettegolezzi a cui non vogliamo e non possiamo dare peso. Ma l’arcano resta irrisolto: ma l’enoteca?!
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brava bell’articolo, ci passo spesso ma me l’ero completamente dimenticata. Anche qui attendo una risposta.
Sarebbe troppo complicato…porterebbe gente, io lo farei a civitanova..sicuramente Masino ci sta già pensando, Macerata non è una città per queste iniziative!!!!!!