“Un ballo in maschera”, si replica
SFERISTERIO OPERA FESTIVAL - Mercoledì torna in Arena "Rigoletto"; giovedì al Lauro Rossi "Così fan tutte"
Prosegue il cartellone lirico dello Sferisterio Opera Festival, domani (martedì 26 luglio) alle ore 21 all’Arena Sferisterio, con Un ballo in maschera, melodramma lirico in tre atti di Giuseppe Verdi su libretto di Antonio Somma, a sua volta ripreso dal Gustave II, ou Le bal masqué di Eugène Scribe, è ispirata alla vicenda e al personaggio di re Gustavo III di Svezia assassinato proprio durante un ballo mascherato, è andata in scena per la prima volta a Roma nel 1859, con grande successo: è infatti considerata l’opera capolavoro della maturità di Verdi.
Stefano Secco debutta sul palco dello Sferisterio interpretando Riccardo. Dopo le prime esperienze professionali e numerose tournee in Italia e all’estero, interpreta il Falstaff (ruolo Fenton) al Teatro Verdi di Sassari e immediatamente viene scritturato dal Teatro dell’Opera di Roma come tenore solista nella Messa di Gloria di Puccini e nel Te Deum di Berlioz, nel medesimo teatro interpreta con grande successo una fortunata produzione di Bohème (ruolo Rodolfo).Da questo momento l’attività artistica del giovane tenore è un susseguirsi di grandi successi di pubblico e critica nei più importanti teatri italiani e stranieri. La sua voce educata, solare e omogenea in tutto il registro.
L’altro protagonista maschile è Marco di Felice, baritono che interpreta il ruolo di Renato ha iniziato nel 1997 l’attività professionistica incentrando il suo repertorio su Rossini e Mozart, esibendosi presso importanti istituzioni teatrali ed incidendo per la Naxos, nel 2000, L’equivoco stravagante di G.Rossini, diretto da Alberto Zedda. Nel 2003 abbandona il repertorio buffo per dedicarsi all’Ottocento di Donizetti e di Verdi, debuttando con grande successo personale nel ruolo di Enrico in Lucia di Lammermoor al Carlo Felice di Genova. Una voce piena, sicura nel registro acuto, da autentico baritono di scuola italiana, così è stata definita la sua interpretazione allo Sferisterio Opera Festival nel 2005 quando ha interpretato Gerard in Andrea Chénier. Un Ballo in Maschera con la compresenza di passionalità e lirismo, dramma e comicità, si presenta come l’opera più composita della produzione artistica di Verdi; vi è infatti un perfetto equilibrio tra gli elementi tragici e romantici da una parte e la forte caratterizzazione ironica dall’altra.
La magnifica opera di Verdi, scritta nel 1859 come una libera interpretazione delle vicende riguardanti l’assassinio di re Gustavo III, pur ambientata in un preciso periodo storico, rimane senza tempo nella forma e nei contenuti. Gioca con maschere, travestimenti, ruoli privati e pubblici; qui l’amore si scontra con il dovere e la politica si fa gelosia. Seguendo la sua ispirazione originale, il già citato assassinio di Gustavo III, Verdi avrebbe voluto che la narrazione si svolgesse là dove la storia aveva avuto luogo, ma a causa della censura in patria fu costretto a rinunciare all’idea e a collocare la vicenda a Boston. L’orchestrazione è estremamente raffinata e realizza una sorta di ambiguità della musica di grande fascino: su tutto domina la passione d’amore tra i due personaggi pervasi da un sentimento che si esprime massimamente nella musica che evoca il mondo del potere e della passione, degli intrighi politici e dei triangoli amorosi. La scena del ballo in maschera è una potente combinazione di intense emozioni e suggestioni che si evolvono in conseguenze tragiche risaltate musicalmente. Nell’opera il tema amoroso si intreccia a quello della sovranità e fatalità, conformandosi al titolo dell’edizione 2011 dello Sferisterio Opera Festival, dedicata al tema “Libertà e destino”. L’orchestra è la Regionale delle Marche, il Coro è il Lirico Marchigiano “V. Bellini” diretto da David Crescenzi, il complesso di palcoscenico è la Banda “Salvadei” di Macerata.
Il cartellone prosegue mercoledì 27 luglio (repliche 30 luglio e 4-6 agosto) con un’altra opera verdiana, Rigoletto, direttore Andrea Battistoni, regia, scene e costumi di Massimo Gasparon, con Ismael Jordi (Duca di Mantova), Giovanni Meoni (Rigoletto), Desirée Rancatore (Gilda), Alberto Rota (Sparafucile), Tiziana Carraro (Maddalena), Annunziata Vestri (Giovanna), Lucio Mauti (Marullo), Enrico Cossuta (Matteo Borsa), William Corró (Il Conte di Ceprano), Antonio Barbagallo (un usciere di corte), Silvia Giannetti (un paggio della Duchessa). Al Teatro Lauro Rossi il 28 luglio (replica 31 luglio) andrà in scena Così fan tutte di Wolfgang Amadeus Mozart, in coproduzione con la Fondazione Teatro delle Muse di Ancona, direttore Riccardo Frizza, regia, scene e costumi di Pier Luigi Pizzi, con Carmela Remigio (Fiordiligi), Ketevan Kemoklidze (Dorabella), Andreas Wolf (Guglielmo), Juan Francisco Gatell (Ferrando), Giacinta Nicotra (Despina), Andrea Concetti (don Alfonso). Il Festival si avvarrà anche quest’anno della FORM-Fondazione Orchestra Regionale delle Marche, del Coro Lirico Marchigiano “V. Bellini”, il cui maestro è David Crescenzi e della Banda “Salvadei” Città di Macerata.
(foto di Alfredo Tabocchini)
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Le recensioni di Maria Stefania Gelsomini:
– Un ballo in maschera (leggi l’articolo);
– Rigoletto (leggi l’articolo);
– Così fan tutte (leggi l’articolo).
Speriamo che piova!!!