Pdl: “Sanità maceratese a rischio”
da Fabio Pistarelli (capogruppo PDL Comune di Macerata) e Francesco Acquaroli (consigliere regionale PDL) riceviamo:
“Il consiglio comunale di Macerata, in seduta aperta del 19 luglio (leggi l’articolo), ha affrontato il delicato tema del Piano socio sanitario 2011-2013, attualmente in discussione nella Assemblea legislativa Regionale delle Marche. Il PDL è intervenuto con forza nel dibattito, con i consiglieri regionali Massi e Acquaroli e il capogruppo Pistarelli, rilevando le notevoli criticità e il forte allarme che suscita detto atto di programmazione. In particolare preoccupano gli interventi di taglio sulla rete ospedaliera, l’insieme degli investimenti strutturali, tutti sbilanciati verso le altre province, la parte delle risorse umane nella quale non è affrontata la cronica carenza di dotazione organica dell’area vasta 3. Ulteriore criticità è il complessivo quadro economico e finanziario delle risorse e la loro iniqua distribuzione. Confermando le programmazioni già avviate (Az. Ospedaliera Pesaro Fano- protocolli d’intesa Ascoli San Benedetto- nuova struttura ospedaliera Ancona Sud INRCA– ammodernamento Fermo) e ribadendo la centralità delle funzioni degli Ospedali Riuniti di Torrette potenziati con la previsione del “Nuovo Salesi” e con l’accorpamentodelle specialistiche nel sistema ospedaliero-universitario, il Piano acuisce di certo la marginalità del territorio maceratese nel suo complesso. che peraltro vive già una forte preoccupazione dei suoi livelli di offerta sanitaria per la troppo alta mobilità passiva attualmente sofferta. In questa chiara e allarmante situazione occorre una inversione di tendenza e una urgente correzione delle linee del Piano.
In tal senso non hanno convinto le parole dell’assessore Mezzolani: la sinistra che governa in regione sembra più preoccuparsi del potere sulla sanità che dei bisogni del malato e delle risposte ai veri bisogni. Non è sufficiente limitarsi ad annunciare 5 aree vaste in sostituzione delle attuali 13 zone territoriali se ad esse aree non viene riconosciuta la personalità giuridica, cioè autonomia finanziaria e responsabilità gestionale. Né è pensabile mettere sullo stesso piano forti riduzioni e ulteriori immediati tagli con l’auspicio, in un futuro molto lontano, di un nuovo ospedale da costruire tra Macerata e Civitanova! Il consiglio comunale di Macerata bene ha fatto a chiudersi con una serie di richieste, che debbono essere accolte perché minimali.La mobilitazione e l’attenzione debbono però crescere ed essere forti: di questo passo e se non si modifica l’impostazione del Piano sanitario la sanità del maceratese rischia di scomparire! E’ questa l’amara ma realistica valutazione e conclusione del dibattito svoltosi in consiglio comunale.”
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L’intervista al direttore regionale dell’Asur Piero Ciccarelli (GUARDA IL VIDEO)

