Tagli alla scuola pubblica
Classi a rischio anche all’Itas

Il presidente del Consiglio d'istituto lancia l'allarme. Intanto la Cgil denuncia il calo degli organici: "Nelle scuole maceratesi 120 docenti in meno e classi sovraffollate"

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di Alessandra Pierini

La scuola è appena finita ma con le vacanze estive arrivano anche le preoccupazioni per il prossimo anno. Gli effetti dei tagli alla scuola pubblica, più volte denunciati da sindacati e addetti ai lavori, avranno infatti a settembre, con la ripresa delle lezioni, effetti più evidenti. Già nelle scorse settimane, i genitori dei 71 studenti iscritti alla classe di Scienze Applicate del liceo scientifico  “G. Galilei” di Macerata hanno chiesto l’intervento del sindaco per evitare il taglio dei posti disponibili, in seguito al quale gli studenti dovranno cambiare la loro scelta (leggi l’articolo). Ora è la volta dell’Itas “Matteo Ricci” che, dal prossimo anno, perderà la classe di relazioni internazionali per il marketing. A tal proposito, Laura Ciccotti, presidente del consiglio d’Istituto ha inviato una lettera all’Ufficio Scolastico Regionale con delle considerazioni in merito al taglio effettuato.   «Sia lo scorso anno che in quello corrente – spiega-  il numero degli studenti iscritti alla classe prima è risultato tale da permettere l’apertura di due classi, risultato notevole, visto il disorientamento delle famiglie di fronte ai cambiamenti determinati dal riordino degli indirizzi di studi. La presenza di due classi garantiva, tra l’altro, agli studenti la possibilità di scegliere tra francese e tedesco la seconda lingua straniera da studiare nel primo biennio, libertà questa che ora è completamente pregiudicata. Di fatto il taglio della classe in cui si sarebbe studiato Tedesco impoverisce fortemente l’offerta formativa del nostro Istituto che, grazie a notevoli risorse sia logistiche che umane, ha sempre fatto delle Lingue uno dei suoi punti di forza tanto da essere finora l’unico in cui era data la possibilità di studiare tre lingue comunitarie».Laura Ciccotti spiega anche l’imbarazzo nei confronti dei genitori degli iscritti: «Dovremo “imporre” ad un certo numero di famiglie, che con la loro scelta avevano chiaramente indicato non solo una volontà specifica circa l’iter scolastico del proprio figlio, ma anche fiducia ed apprezzamento nei confronti dell’Itas , un cambiamento di indirizzo se non addirittura di Istituto. E’ dunque pressoché impossibile evitare che queste persone non si sentano in qualche modo prese in giro o, ancor peggio, vittime di un trattamento  “iniquo” e lesivo della loro libertà. Sembra poi superfluo (ma di fatto non lo è!) dover ribadire che le classi sono omologate per contenere un numero massimo di 25 unità e che un soprannumero costituisce una chiara violazione della ferrea legislazione relativa alle norme di sicurezza. A ciò va aggiunto il fatto che nella classe superstite di relazioni internazionali per il Marketing c’è anche un disabile, cosa che chiaramente aumenta la situazione di disagio. Il Consiglio di Istituto  è   assolutamente contrario alla scelta effettuata e conseguentemente richiede che la classe soppressa venga ripristinata».

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SUI PROBLEMI DELLA SCUOLA INTERVIENE LA CGIL

Preoccupazione crescente viene espressa anche dai sindacati. Dalla Cgil riceviamo:«Ci troviamo nuovamente ad affrontare l problema del  taglio agli organici e il conseguente aumento del numero di allievi per classe. A settembre le  scuole della provincia di Macerata ripartiranno con circa 120 docenti in meno. Il ministro si spende per convincere che questi interventi  non sono penalizzanti per la  scuola pubblica , ma tralascia colpevolmente di far notare che in questi due anni è cresciuta la dispersione scolastica,  è diminuita la possibilità di scelta delle famiglie,  sono diminuiti i percorsi scolastici a  tempo pieno, mentre è costantemente aumentato li numero degli allievi per classe . Certo non ce la sentiamo di definire  le classi della nostra provincia con più di 25 allievi  “classi pollaio“ così come fa la stampa nazionale in questi giorni nel commentare la prima class action contro la pubblica amministrazione autorizzata dai giudici di questo paese, ma certamente non intendiamo avallare questa situazione restando in silenzio .Nonostante le pronunce favorevoli dei  giudici e le denunce della Flc Cgil il prossimo settembre  in provincia di Macerata avremo classi con un numero di allievi maggiore ai 25 in una grande quantità di scuole, e non  in una percentuale  inferiore al 4%,  come sostiene il ministro ma in più del 40% nella scuola dell’infanzia, più del 10% della scuola primaria, circa il 10% nella scuola secondaria primo grado e più del 30% nella scuola secondaria di secondo grado, con punte del 60% nelle classi prime. Sono numeri che peggioreranno la qualità del servizio e che faranno risultare  le aule scolastiche e i laboratori fuori norma.  La Flc Cgil di Macerata chiede quindi il rispetto delle norme vigenti nell’assegnazione degli organici. Lo chiederà nei prossimi giorni al Ministero, all’USP di Macerata e all’USR Marche con una apposita comunicazione nella quale elencherà  tutte le classi  che a settembre supereranno questo indice numerico».


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