L’assessore Donati: “Sui rifiuti dalla Campania la Provincia di Pesaro si è rimangiata tutto”
“Non corrisponde al vero che la Provincia” di Pesaro-Urbino “fosse all’oscuro di tutto” e la posizione del presidente dell’Ente, Matteo Ricci, evidenzia “sentimenti di chiusura verso atti di solidarieta’”. Lo afferma l’assessore alle politiche regionali per l’ambiente della Regione Marche, Sandro Donati, elevando il tono della polemica in corso tra la Regione Marche e la Provincia di Pesaro-Urbino circa i rifiuti da accogliere e provenienti dalla Campania.Si tratta di circa 1.500 tonnellate di pattume che ieri la provincia di Pesaro-Urbino ha bloccato. Secondo l’assessore regionale all’Ambiente, Sandro Donati, “oggi Ricci si rimangia tutto”. Il responsabile delle politiche regionali per l’ambiente ha ricordato che, a novembre, le Marche, accogliendo la richiesta del governo, hanno dato disponibilita’ a ricevere limitati quantitativi di rifiuti urbani trattati prodotti in Campania, subordinando “pero’` l’accordo al pieno consenso di tutti i soggetti interessati e ad assolute garanzie ambientali sulla qualita’ del conferito e sui controlli”. Donati ha anche spiegato perche’ la scelta di trasferire la quota marchigiana nel pesarese: “Nelle Marche si smaltiscono circa 550 mila tonnellate all’anno di rifiuti urbani, il conferimento di 1.500 ton. E’ irrilevante (0,28%) e l’ipotesi pesarese trova fondamento nella situazione generale” delle discariche nelle altre quattro province marchigiane. “Con la Provincia di Pesaro-Urbino sono stati infatti avviati i contatti – ha spiegato Donati – fino ad avere, il 23 dicembre scorso, la disponibilita’ di Aset per la discarica di Monteschiantello di Fano e di Mmms per quella di Tavullia di Pesaro ad accettare, con specifiche garanzie finanziarie, ambientali e di legalita’, ciascuna con 750 tonnellate di rifiuti”. L’assessore ha anche ricordato che “l’assessore all’Ambiente della Provincia di Pesaro-Urbino confermava che i rappresentanti degli Enti aventi in gestione le principali discariche strategiche della provincia avevano prospettato ‘la piu’ ampia disponibilita’ ad accettare i rifiuti generati nel corso dell’emergenza, purche’ risultassero contestualmente rispettati i necessari requisiti quali-quantitativi richiesti dai soggetti gestori e condivisi con i nostri stessi uffici'” e che l’ente di Viale Gramsci ha comunicato “la disponibilita’ a ‘condividere e sottoscrivere formalmente quanto risultera’ piu’ articolatamente richiesto in sede di stipulazione dei protocolli d’intesa all’uopo previsti'”. “Se non c’e’ piu’ il consenso della Provincia che ora intende interrompere il percorso condiviso e finalizzato all’accordo con la Campania – ha concluso Donati – la Regione Marche non puo’ che prenderne atto e riconfermare la sua linea, con coerenza: la Regione non imporra’ nulla a nessuno e non sottoscrivera’ nessun accordo”.