Una folla commossa a Civitanova
per l’ultimo saluto a Silvio Centioni

L'uomo è morto sabato sera in seguito ad un incidente con il trattore
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funerali-centioni3-300x224di Laura Boccanera

Una chiesa colma per l’ultimo addio a Silvio Centioni. In tantissimi questa mattina si sono stretti attorno ai familiari per salutare l’imprenditore e l’uomo con la passione per la campagna, quella campagna che amava tanto e in cui ha trovato una morte orribile e imprevista (leggi l’articolo). Una cerimonia sobria, breve, ma al tempo stesso toccante che si è tenuta presso la Chiesa di Civitanova Alta e che è stata officiata da Don Vinicio Albanesi e Don Alberto Spito: <<conoscevo Silvio, parlava poco, ma sapeva ascoltare. Noi apparteniamo alla storia, ciò che uno ha lasciato in vita continua attraverso la cura e l’affetto delle persone e vedere quanti oggi hanno deciso di unirsi a questa comunità, è il segnale più forte di quanto Silvio abbia dato nella sua vita>> – ha detto nell’omelia Don Vinicio. Al termine della messa il parroco ha lasciato spazio per gli ultimi ricordi. Una lettera toccante e delicata è stata letta dalla nipotina Azzurra: <<Caro nonno non parlerò di te, ma parlerò a te perchè sei vivo nei nostri cuori. In questi giorni ho ascoltato tante cose su di te, ma la più bella l’ha detta un tuo operaio. Ha detto “era uno di noi, stava sempre in mezzo a noi”. Hai sempre lavorato tanto, hai fatto l’università con una sola giacca, andando al mercato all’alba ad aprire le bancarelle per permetterti gli studi. Sei stato uno tra gli imprenditori migliori, stacci vicino così che noi possiamo mantenere l’etica e i valori che ci hai trasmesso>>. Un applauso liberatorio tra le lacrime echeggia nella chiesa. Straziante il ricordo della figlia Maria Luce: <<Su di te abbiamo letto in questi giorni tante bellissime parole, ma non rendono chi tu eri veramente. Se dovessi sceglierne una direi che sei stato un gentiluomo per decoro, onestà e senso del dovere. Una vita alla ribalta delle azioni la tua, ma senza l’onore del palco o degli applausi, non ce n’era bisogno per te così umile e schivo. E poi sabato quella terra che non si può odiare perchè tu l’amavi tanto>>.

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Silvio Centioni

All’uscita tantissimi i presenti, stracolma anche la piazza, tra gli altri anche i soci e collaboratori di una vita e colleghi imprenditori come Giuseppe Aimone, Paolo e Gino Ruggeri, Germano Ercoli e Luigi Lucentini. Tanti anche i politici, tre sindaci addirittura (Mobili, Frinconi, Costamagna) per salutare un altro pezzo della migliore Civitanova.

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