Un libro su Altobelli,
il treiese corrispondente di Galilei
Nel 1560 nasce a Treia, Ilario Altobelli, uno studioso tanto sconosciuto quanto importante per essere stato uno dei protagonisti del dibattito culturale del XVI secolo.
E’ il secolo della rivoluzione scientifica, cioè del fondamentale passaggio dalla visione qualitativa e finalistica dell’universo a quella quantitativa, si concretizza un nuovo metodo di indagine, basato sull’osservazione e sul metodo sperimentale; è il tempo delle grandi novità, tra le quali lo studio del movimento della Terra intorno al Sole. Nasce progressivamente una nuova comunità di scienziati, portatrice di una rinnovata visione del mondo, e tra di essi si sviluppa una interessante corrispondenza epistolare, come metodo normale di dibattito e confronto.
L’Altobelli scrive quindi a più riprese a Galileo Galilei e Cristoforo Clavio, maestro del maceratese Padre Matteo Ricci: nelle poche lettere giunte fino a noi si commentano accadimenti importanti per l’astrologia dell’epoca come l’osservazione della “nova stella” del 9 ottobre 1604 o la pubblicazione del “Sidereus Nuncius” del 1610.
Fu, al tempo stesso, uno stimato religioso ed un colto teologo, all’interno dell’ordine francescano ricoprì ruoli importanti come Commissario Generale nelle Marche, negli Abruzzi e nella Stiria.
Per approfondire la vita e le opere di questo importante personaggio l’Amministrazione Comunale di Treia e il Lions Club Macerata Host hanno dato alle stampe un libro dal titolo “Ilario Altobelli, scienziato, teologo, corrispondente di Galileo Galilei“, che verrà presentato sabato 28 maggio alle ore 17 presso la sala consiliare del Comune di Treia.
Al convegno saranno presenti gli autori, il prof. Alessandro Giostra, docente, membro della Stanley Jaki Foundation e storico della scienza, padre Francesco Merletti dell’ordine dei Frati Minori conventuali, autore di numerose pubblicazioni e il prof. William Shea, docente universitario, titolare della cattedra Galileiana di Storia della Scienza dell’Università di Padova. Shea è considerato un’autorità assoluta per quel che riguarda il pensiero scientifico dell’età moderna. È stato Presidente del comitato permanente per Humanities of the European Science Foundation,; appartiene a diverse accademie tra cui l’Accademia Europea, la Royal Society of Canada e la Royal Swedish Academy of Sciences (il comitato che indica e assegna i premi Nobel. È autore e curatore di studi fondamentali (circa 30 libri) in particolare intorno a Galilei, al caso Galilei e gli albori della scienza moderna e autore di oltre 145 articoli accademici che sono apparse in dieci lingue.