E silenzio sia!
Cala il sipario su una campagna elettorale salita sul palcoscenico nazionale. Ora la parola passa agli elettori.
di Matteo Zallocco
Sono arrivate telecamere da tutta Italia oggi, a Macerata e Civitanova, per la coppia più richiesta del momento: Massimo D’Alema e Pier Ferdinando Casini. Per la loro prima uscita a braccetto hanno scelto le elezioni provinciali di Macerata, chiaramente indicate come prima tappa di un lungo viaggio con il quale sono intenzionati ad attraversare l’Italia.
“D’Alema-Casini, prove tecniche di alleanza a Macerata” ha titolato oggi in apertura di pagina La Repubblica. Da qui è partito il messaggio dell’alleanza Pd-Udc che vuole raggiungere anche Milano, Napoli, Cagliari e le altre città coinvolte nei ballottaggi. Ma soprattutto è un messaggio proiettato al futuro e fa capire quanto sia importante questo passaggio, questa prova tecnica di alleanza che, se funzionerà, potrà essere riproposta altrove. Con la semplice presenza fisica al fianco dell’ex premier del Pd, il capo dell’Udc ha mandato un segnale forte ai suoi elettori, confermando poi a chiare lettere l’intenzione di esportare questo modello.
L’Udc, dunque, si gioca tutto a Macerrata, dove è riuscita anche ad avere un candidato presidente appoggiato dal Pd. Quel Tonino Pettinari, benevolmente definito “il nostro pupo” in una delle due precedenti visite maceratesi da Casini e che, per il leader dei centristi, rappresenta quasi un simbolo della nuova avventura politica.
Dall’altra parte c’è Franco Capponi, di cui Pettinari è stato il vicepresidente fino a due anni fa, e che dopo l’eccessiva politicizzazione della campagna elettorale al primo turno che ha portato a Macerata moltissimi esponenti nazionali del centro destra e quasi tutto il Governo, ha voluto fare una scelta diversa puntando sulla sua immagine, sulla sua figura di ex presidente e passando più tempo possibile tra la gente. Il vento nazionale, d’altronde, soffia contro e se Capponi riuscirà a vincere questa sfida contro Pd, Udc e Idv potrebbe essere considerato lui stesso un simbolo. Ecco dunque l’importanza di queste elezioni che hanno assunto una valenza nazionale e i cui risultati avranno gli occhi dell’Italia puntati addosso. Chi vincerà tra Giuliano Pisapia e Letizia Moratti? Chi vincerà tra Gianni Lettieri e Luigi De Magistris? E chi vincerà tra Franco Capponi e Antonio Pettinari?

Pettinari, il sindaco Carancini e Casini a Macerata per la festa di chiusura (D'Alema, dopo la visita di Civitanova, non è potuto intervenire a caussa di un live malore) - foto Picchio
Stasera, intanto, è finita questa campagna elettorale intensa ed estenuante (anche per gli elettori!) che ha messo a dura prova gli organi di informazione, e che Cronache Maceratesi è convinta di aver seguito nel modo giusto, giorno dopo giorno, incontro dopo incontro, comizio dopo comizio, dando spazio a tutti nel pieno rispetto della par condicio. E’ quasi mezzanotte, scocca l’ora del silenzio elettorale che invitiamo a rispettare pienamente, senza continuare anche domani, domenica e lunedì a inviare messaggi elettorali sulle bacheche di facebook di praticamente tutta la popolazione maceratese. A questo punto anche gli elettori hanno il diritto di poter riflettere in tranquillità per poter scegliere serenamente chi sarà a guidare la Provincia per i prossimi cinque anni. E non saranno certo un messaggio su facebook, una mail, o un commento su Cronache Maceratesi a decidere le sorti di questo ballottaggio.

