Pd contro il sindaco
A Civitanova scoppia
la guerra dei volantini
di Laura Boccanera
Ormai è chiaro che, in vista del voto di domenica e lunedì, a Civitanova la campagna elettorale agli sgoccioli si gioca sul terreno locale. E proprio come “insegnano” i vertici nazionali da ambo le parti non si escludono i colpi “sotto la cintura”. Cominciamo dal Pd che questa mattina in due conferenze stampa distinte (una di Giorgio Berdini e Gustavo Postacchini, l’altra di Giulio Silenzi) ha denunciato quello che definiscono un atto gravissimo e vietato. La goccia che ha fatto traboccare il vaso dell’opposizione sta in un volantino, anzi in più di uno, ma dal contenuto diverso e disseminato nei quartieri di Civitanova Alta e Fontespina, fatto circolare dal sindaco attraverso i tergicristalli delle auto in sosta. Il volantino, su carta intestata del Comune e a firma del sindaco Massimo Mobili è indirizzato ai residenti; nella lettera si spiega che i temi tirati fuori dall’opposizione ledono all’immagine della città e il citare e fomentare le problematiche di Civitanova Alta (nello specifico la questione delle grotte) in campagna elettorale è una speculazione. <<Stiamo lavorando seriamente nell’interesse di tutti – si legge – e ci dispiace che qualcuno, pur sapendolo, ignori persino che stiamo ultimando un palazzetto dello sport>>. Si parla anche di <<vera e propria speculazione politica in piena campagna elettorale>>. Sbalordito e scandalizzato Berdini che dice: <<è la prima volta che capita che si utilizza un canale istituzionale per fare propaganda politica. Il candidato Pdl di Civitanova Alta ha fatto un flop clamoroso e adduce come scusa la questione delle grotte, ma il successo di Postacchini anche alle scorse elezioni dimostra il contrario. Il volantino è stato affisso di notte dalla giunta, c’erano il sindaco, l’assessore ai lavori pubblici (Carassai) e il delegato alla città alta (Squadroni).
Nel volantino si parla anche di monitoraggio, ma lo sa il sindaco che alcuni privati hanno arbitrariamente chiuso le grotte? Se lo sa perchè non ha detto nulla? Se non lo sa allora mente quando dice di monitorare la situazione. Il pdl è in crisi e comincia a scricchiolare>>.
Durissima e immediata la replica del sindaco (che tra l’altro era in attesa che si liberasse la sala consiliare dove si stava svolgendo la conferenza stampa di Berdini): <<Benissimo – dice Mobili – domani farò un altro giro, io mi rivolgo ai miei cittadini perchè stanno facendo un danno di immagine alla città per speculazione politica. I volantini li ho pagati di tasca mia 150 euro perchè non posso rivolgermi ai miei concittadini, è forse tornata la Russia?>> Rimarca la questione anche Giulio Silenzi che minaccia un esposto nei confronti del volantinaggio del sindaco e che dice: <<Stiamo vivendo un finale di campagna elettorale nervoso, pieno di scorrettezze e illegalità che dimostrano la disperazione e la prepotenza del centrodestra. E’ una commedia degli inganni e delle soluzioni dell’ultim’ora. Mobili parla da rappresentante del Pdl e non da sindaco>>. E poi arrivano i temi della campagna elettorale quelli più programmatici sui quali il confronto diventa quasi un faccia a faccia. <<Credevamo che questa fosse una campagna elettorale per il presidente della provincia – tuona Ottavio Brini dal fronte Pdl – invece il Pd sa fare solo disinformazione così nostro malgrado siamo costretti a replicare sul piano locale onde evitare una strumentalizzazione. Ci auguriamo che in civitanovesi non cadano in questa trappola e che la verità venga fuori>>. Dello stesso avviso anche Erminio Marinelli che rincalza: << Non c’è stato un vero confronto sui contenuti, Pettinari si è sottratto e l’ultima falsità è stata detta sulla centrale a biomasse. Noi diciamo no alla centrale come dicemmo no al rigassificatore e diciamo “vergogna” a chi specula>>.
Ma il confronto più serrato è fra Mobili e Silenzi, ormai quasi un faccia a faccia locale che sembra farci balzare in avanti di un anno quando gli stessi discorsi verranno imbastiti per l’ufficio di primo cittadino di Palazzo Sforza: << Sui temi locali occorre fare chiarezza punto su punto – spiega Mobili – sul liceo come già in accordi con Capponi e commissario saranno i cittadini in accordo con il Comune a decidere la destinazione dell’area su un progetto condiviso. Per quanto riguarda la rotatoria alla fine della SS77 invece la provincia ha già anticipato la somma necessaria per l’opera, così pure come c’è già un progetto per il parco sul fiume Chienti e Silenzi fa mistificazione quando parla di Caritas perchè sa che è un organo diocesano e che il Comune ha già messo a disposizione l’area e ci sono già 200mila euro per la realizzazione della struttura>>.
E senza variazioni sul tema, ma ovviamente con contenuti differenti, è la replica di Silenzi: <<Sul liceo ora Mobili annuncia un accordo, se così fosse siamo contenti, in merito invece alla Chiesa di San marone i fondi previsti sono virtuali, sono elenchi senza portafoglio, mentre sul cavalcavia l’onorevole Agostini ha presentato un’interrogazione dove chiede di mettere una parola definitiva perchè in realtà i soldi per la realizzazione dell’arteria non ci sono e chiede di sapere qual è il livello progettuale perchè il pdl fa circolare volantini con ponti stupendi presi da internet senza alcuna veridicità. Chiediamo alla Quadrilatero uno studio per opere compensative piuttosto che migliorino la viabilità di una città e della statale 16 che dopo la lottizzazione Ceccotti sarà ancora peggiore. E in questo clima “caldo” poco c’è mancato che i “litiganti” non si incontraserro: mentre infatti la notizia dell’arrivo di Casini e D’Alema domani a Civitanova dalle 18.00 (per la stampa) e alle 18.45 in piazza XX Settembre era ormai certa e confermata, per la città girava la vela del Pdl che annunciava, per la stessa ora la presenza, sempre in Piazza XX settembre di giochi e animazione per la chiusura della campagna elettorale di Capponi. Disguido risolto al fine: Capponi festeggerà in Piazza, Casini e D’Alema arriveranno presso lo chalet Giovanni e Anna sul lungomare sud. Con buona pace di chi se ne starà a mangiare a casa sua e forse a votare al ballottaggio proprio non ci va.



Il sindaco Mobili ha agito scorrettamente. La disperazione lo ha portato a fare gesti senza controllo !!!!
Sa che perderà nel prossimo ballottaggio e anche le comunali dell’anno prossimo. Come è possibile fare propaganda elettorale con la carta intestata del Comune ???? Ma dove mai si è visto ??? Anche se ha pagato (come dice lui) i volantini, il gesto è di una scorrettezza inaudita. Non voglio un sindaco così per la mia città !!!! Se ne vadano lui, Marinelli e Brini.
Cittadini di Civitanova, SVEGLIATEVI !!!!