Nasce un comitato contro
la centrale a biomasse a S.M. Apparente

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di Laura Boccanera

Mobilitazione a Santa Maria Apparente dopo un banchetto informativo dell’associazione ambientalista che ha distribuito fra i residenti della zona Piane Chienti materiale informativo in merito alla nuova centrale a biomasse che sarebbe stata approvata da Regione e provincia su richiesta di un privato.

<<Di questa cosa non si sa nulla – denuncia Cittàverde e i residenti hanno provato rabbia e amarezza, questa è un’area che già ha subìto una vera e propria aggressione ambientale, con una falda idrica che dopo 20 anni ancora non è stata bonificato e presenza di solventi emessi dalle fabbriche della zona industriale. Ora questa centrale elettrica a biomasse di 4.6 kWe di energia prodotta che sarà venduta all’enel e  i nostri amministratori sapevano della presentazione del progetto depositato in Comune e Provincia il 4 maggio 2011 e sono stati zitti. Non siamo davanti ad una Centrale a Biomasse interna ad una “filiera di produttori agricoli di zona”  che produce energia elettrica per autoconsumo alimentandosi con scarti di lavorazione. Questa è una centrale che si alimenterà con olio di palma e che venderà energia elettrica all’Enel. Una Centrale che se verrà realizzata sorgerà a poche decine di metri  da tante abitazioni ed aziende di allevamento bovino. Cosa uscirà dal camino di questa centrale  funzionante con ben 5 moto-generatori? Cosa ne pensa il Sindaco Mobili>>? Dalle domande l’associazione passa però all’azione invitando ufficialmente i due candidati presidenti della provincia a risolvere la “patata bollente” prima dello spoglio delle elezioni e mobilitando la cittadinanza per opporre resistenza nei confronti della realizzazione. <<Noi  con i cittadini  costituiremo un  comitati di difesa ambientale e della salute, (un’esperienza analoga è sorta anche a Fermo quando i cittadini si ribellarono al piano di riconversione industriale dell’ex Sadam che voleva riconvertire lo zuccherificio in centrale a biomasse con semi di girasole ndr) per questo ci siamo dati tutti appuntamento in settimana dove inizieremo a studiare  con amici tecnici le carte per preparare l’opposizione alla centrale da presentare in Provincia>> .

Non si fa attendere la risposta dell’assessore all’ambiente di Civitanova Nicoletti che replica: <<puntuale come al solito la finta sigla ambientalista “Città Verde”, che rappresenta in realtà una sola famiglia con coniuge candidato alle provinciali, continua a proporsi sulla stampa locale con l’intento di provocare allarmismi catastrofici basati solo su speculazioni politiche. Questa amministrazione ha sempre prestato la massima attenzione alle problematiche ambientali e penso siano poche le città come Civitanova che possono vantare la presenza di altrettanto verde, piste ciclabili, parchi, una raccolta differenziata ormai evoluta e, non da meno, l’ottava bandiera blu.

Voglio solo dire che, come in passato non abbiamo avuto tentennamenti nel bloccare subito la proposta per l’impianto del rigassificatore a largo di Civitanova ,oggi, tenendo la salute dei cittadini al primo posto, non cambiamo “strategia”. Abbiamo sempre ascoltato e valutato tutte le proposte, in quanto doveroso da parte nostra, ma i cittadini stiano tranquilli che per quanto di nostra competenza continueremo ad esprimere, nelle sedi opportune, parere contrario alla centrale a biomasse>>.


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