I futuri progetti di Jeta,
l’associazione dei macedoni maceratesi
Si è tenuta questo pomeriggio la riunione annuale dell’associazione culturale “Jeta” nata con l’obiettivo di aiutare e sostenere gli appartenenti alla comunità macedone di Macerata (la più numerosa nella provincia). Sono 180 i soci attualmente iscritti all’associazione, nata un anno fa, ma molti hanno già manifestato il loro interesse ad entrare a farne parte.
Il segretario generale dell’associazione Kamber Kamberi ha presentato il rapporto annuale delle attività portate avanti: «Lo scorso anno siamo stati impegnati in moltissimi eventi e iniziative tra i quali il trasporto assistito in patria delle salme di 7 nostri concittadini, scomparsi a Macerata, abbiamo dato il nostro supporto a famiglie che vivono nelle zone terremotate della provincia di L’Aquila, abbiamo assicurato assistenza ad un giovane ragazzo non vedente e, grazie al nostro contributo, si è potuto sottoporre all’intervento che gli ha restituito la vista, abbiamo organizzato tornei di calcetto per commemorare la “Festa della bandiera nazionale”».
Il presidente Elmas Idrizi ha sottolineato le motivazioni dell’associazione e ha invitato i soci a contribuire in maniera ancor più significativa vista l’importanza dei progetti previsti nel prossimo anno: «Presto attiveremo un corso di lingua albanese rivolto ai bambini, figli dei nostri connazionali, che sono nati in Italia e rischiano di dimenticarne i termini e l’utilizzo».
Nel corso dell’assemblea sono stati eletti il vice presidente Adem Ibrahimi, il coordinatore Sefik Iljazi e il sottosegretario Jasmin Iljazi.
L’ appuntamento per gli associati di Jeta (che in lingua albanese significa vita) sarà tra due mesi per presentare i prossimi progetti da realizzare.
a. p.


