Follia al campo sportivo di Piediripa
Un giocatore esce dal campo
e minaccia il pubblico con una spranga

Accade durante la partita Cluentina-Monte S. Pietrangeli. Bloccato da uno spettatore. Intervengono Polizia e Carabinieri
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espulsione

di Filippo Ciccarelli

Doveva essere un match caldo, quello tra Cluentina e Monte San Pietrangeli, perché la posta in gioco era la permanenza in Prima categoria per una delle due compagini. E caldo lo è stato, in tutti i sensi; vuoi per l’andazzo della partita, vuoi per la temperatura agostana, quello che è cominciato come un incontro di calcio dilettantistico è finito con una vera e propria caccia all’uomo. I fatti: siamo poco oltre la mezz’ora del secondo tempo, quando si accende l’ennesima mischia che degenera in rissa tra i giocatori delle due squadre. Il Monte San Pietrangeli, cui erano stati espulsi in precedenza il suo portiere ed un tesserato che sedeva in panchina, viene privato dell’attaccante Ventresini, espulso per fallo sul capitano biancorosso Cerquetta. Il parapiglia dura una decina di minuti, per la terna arbitrale è quasi impossibile riportare la calma in campo. Mentre l’attenzione dei più è concentrata sul parapiglia che va in scena al “Valleverde”, balza all’occhio anche la fuga dello stesso Ventresini dal terreno di gioco: una corsa forsennata non verso gli spogliatoi, ma verso il cancello che chiude la comunicazione tra questi e la strada. Evidentemente Ventresini non riesce a scavalcare il cancello né la rete che lo fiancheggia (sulla cui sommità ci sono due nastri di filo spinato). Il giocatore allora rientra in campo e cerca in tutti i modi di guadagnare l’esterno della struttura, passando per uno dei container che sono al limite del terreno di gioco dell’impianto di Piediripa e che comunicano anche con via Annibali.
Il perché è subito chiaro: Ventresini corre verso gli spettatori che sono assiepati nella strettissima stradina che costeggia un lato del campo e che conduce alla bocciofila locale, e brandisce minacciosamente una spranga arrugginita lunga oltre due metri. Nel corso della partita erano volati insulti da parte del pubblico presente all’indirizzo dello stesso giocatore, che aveva cominciato a rispondere ai presenti in maniera altrettanto non amichevole. La maggioranza della folla presente guarda sbigottita lo spettacolo indegno di un giocatore di calcio, in teoria uno sportivo, che è passato dalle parole ai fatti riuscendo chissà come ad “evadere” dal campo ed a trovare un oggetto contundente nei pressi del campo stesso. È solo grazie alla prontezza di uno spettatore che Ventresini si placa – o per meglio dire viene placcato – visto che uno dei presenti riesce a lanciarsi contro di lui ed ad arrestare la sua corsa. Un altro spettatore, prontamente, tenta di strappare la spranga (simile a quelle che compongono le impalcature usate nei cantieri per le ristrutturazioni degli edifici) al giocatore del Monte San Pietrangeli, e ci riesce anche aiutato dalla folla che si era nel frattempo compattata per fronteggiarlo.
Ventresini viene riaccompagnato negli spogliatoi, dove presto lo raggiungono la polizia ed i carabinieri, che non erano presenti al “Valleverde” ma sono stati subito allertati dopo il quarto d’ora di follia che ha visto un uomo adulto correre con un’arma impropria in mano per cercare di appianare a suo modo le divergenze con una parte degli spettatori presenti.
La partita è ricominciata al 44’, l’arbitro lascia proseguire per pro-forma solo 12 secondi dopo il quarantacinquesimo, con gli animi in campo che sono ancora incandescenti e con i giocatori ospiti che anche dopo il triplice fischio lo circondano e lo fronteggiano a muso duro.
Per la cronaca la partita era sull’1-0 per la Cluentina, per il Monte San Pietrangeli sono stati espulsi Gattari, Vallorani, Ventresini ed il tecnico Beruschi, la rete per i padroni di casa è stata segnata da Guzzini su assist di Filippo Canesin al 43’ del primo tempo, quando le squadre erano ancora 11 contro 11. Il risultato dovrebbe essere omologato, perciò la salvezza ottenuta dai ragazzi di mister Troscè è una splendida realtà. Peccato non poter scrivere di calcio dopo un pomeriggio così.



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