“Tassa sulla disgrazia”:
Bobo Craxi, Rota e Spacca
manifestano a Macerata

Protesta della coalizione di centro sinistra in piazza Battisti. Pettinari: "Le calamità non possono essere selezionate"
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di Lucia Paciaroni

“A due mesi dall’alluvione tante parole pochi fatti e zero soldi”, “al Nord 360 milioni di euro, al centro sud solo più tasse”, “Ceroni: ti sei dimenticato di essere un marchigiano autentico?”.  Sono i cartelli esposti questo pomeriggio in piazza Cesare Battisti in occasione della manifestazione contro la “tassa sulla disgrazia”, alla quale hanno partecipato anche Bobo Craxi (Psi), Ivan Rota (Idv) e il governatore delle Marche Gian Mario Spacca. Pochi i cittadini presenti all’iniziativa lanciata dalla coalizione di centrosinistra.

“Non è mai avvenuto che,  dopo uno stato di emergenza accertato formalmente dal Consiglio dei Ministri, non sia seguita una ordinanza con la nomina di un commissario – ha detto Spacca – C’è stata poi una singolare modalità di comportamento, quella del silenzio. Abbiamo mandato lettere al Presidente del Consiglio, al Ministro dell’Interno, a quello dell’Economia, chiesto di aprire un tavolo delle trattative, ma nessuno ha risposto.  Crediamo nel principio della leale collaborazione e abbiamo aspettato fino alla fine, prima di presentare ricorso alla Corte Costituzionale. Ci sono 610 milioni di euro di danni, dobbiamo in particolare aiutare quelle imprese che ancora non sono riuscite a ripartire”. Ed ha aggiunto: “Se non ci sarà nessuna risposta da parte del Governo, dovremo trovare altre soluzioni. Dovremo andare nei singoli ministeri, in quello dell’Ambiente, in quello delle Infrastrutture per cercare di concludere accordi per ripristinare il territorio”.

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Spacca ha poi fatto riferimento ai provvedimenti presi dalla Regione, ossia quello di consentire la manutenzione dei bacini fluviali e di fare convenzioni con i privati. Ha poi passato la parola al candidato alla presidenza della Provincia di Macerata Antonio Pettinari, definendolo “l’uomo del fare, il più adatto in questa difficile fase amministrativa” e sottolineando che “amministrazioni con la stessa simmetria, possono lavoro bene più facilmente”. E secondo il governatore delle Marche “sarebbe bello che dalla virtù marchigiana, derivasse la formula che per la rinascita del paese”.

“E’ la prima volta che in un paese democratico, le calamità vengono selezionate – ha affermato Pettinari – Come mai chi si candida per la tutela del paese, non dice niente? Non merita di guidare il paese chi lo divide per le calamità, chi calpesta ogni giorno le sue principali istituzioni”.

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Alla manifestazione erano presenti anche Palmiro Ucchielli, segretario regionale Pd, l’onorevole David Favia, coordinatore Idv Marche, Ninel Donini, coordinatrice donne Idv Marche, Luciano Vita, segretario regionale Psi, Ivo Costamagna, segretario provinciale Psi e numerosi candidati.

“L’Idv stigmatizza il comportamento del governo che, invece di riparare all’alluvione devastante, prende le distanze dai cittadini e dalle imprese colpite ed evita di prendere in considerazione le nostre proposte alternative”. Questo il commento dell’onorevole Rota, responsabile dell’organizzazione nazionale Idv.

Favia ha sottolineato “l’importanza  di riuscire ad avere al governo persone capaci e di specchiata onestà intellettuale come  i  nostri candidati e come Antonio Pettinari per risolvere anche a livello locale la crisi generale aggravata dall’incompetenza del governo nazionale. Governo che vuole imporre alle regioni di stravolgere i propri bilanci e tassare le stesse vittime dell’alluvione.”

 

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Poco prima della manifestazione si è tenuta una conferenza stampa in cui sono intervenuti Massimiliano Bianchini, candidato per la lista La nostra Provincia, Costamagna, Craxi e Vita.

“Gli obiettivi sono quelli di dare una spinta politica fondata sulla sintesi di una più larga forza che si richiami al riformismo italiano, che rappresenta il vestito che meglio si adatta – ha detto Craxi – E poi c’è l’obiettivo di allargarsi ad aree diverse”. E ha elencato punti chiave di governo: l’ambiente, la difesa dell’istruzione, la qualità di chi governa, la lotta al nepotismo, la trasparenza degli atti. E ancora, ha detto: “Il nostro orientamento è quello di veder convergere altre forze in questa alleanza una volta sperimentata e sono sicuro che sarà felicemente premiata. Ed è anche quello di far tornare a casa le pecorelle smarrite, qualcuna ne ho vista anche qui in piazza”.

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“Bianchini è un riformista, un esponente della società civile e un ambientalista nel senso riformista del termine – ha detto Costamagna – Craxi è qui per incoraggiare la lista e Bianchini. La vicenda della tassa sulla disgrazia è un chiaro segnale del fatto che c’è bisogno di una classe dirigente diversa, di uomini che rappresentino davvero la società”. “Mancano le strutture, i punti di riferimento, situazioni che portano inevitabilmente all’astensionismo. Ma sento che la nostra lista sta crescendo ovunque, mette insieme tante cose che oggi mancano” ha spiegato Bianchini. E ha affermato che “il movimento civico vero è quello presente nella nostra lista. A livello nazionale il centro sinistra sconta la mancanza di riformismo”.

(foto di Guido Picchio)

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