Scontro in mare
Peschereccio a picco
Collisione all’alba tra un peschereccio e una motocisterna in Adriatico davanti a San Benedetto, 13 miglia al largo di Porto San Giorgio. Il peschereccio si è spezzato ed è affondato ma il personale a bordo è stato tratto in salvo e non ci sono feriti.
I fatti, secondo quanto si è appreso al comando generale della Capitaneria di porto, si sono svolti intorno alle 4.30, quando, per cause ancora in corso di accertamento, la motocisterna Tigullio ha urtato il peschereccio Falco pescatore che, dopo essersi spezzato in due tronconi, si è inabissato. I sei membri dell’equipaggio sono stati salvati da un altro peschereccio, L’audace, che si trovava in zona. Un aereo della Guardia costiera, che è stata subito allertata ed è uscita anche con una propria motovedetta, sta ora perlustrando la zona per verificare eventuali problemi di inquinamento.
La collissione non ha provocato problemi di inquinamento, in particolare sversamenti un mare di idrocarburi. Lo ha appurato un mezzo aereo della guardia costiera giunto da Pescara che ha sorvolato l’area. Il comandante del peschereccio ha inoltre dichiarato di avere chiuso le casse del carburante (nafta). Sul posto anche due motovedette della guardia costiera arrivate da San Benedetto e Porto San Giorgio. I sei membri dell’equipaggio, tratti in salvo da un altro peschereccio che si trovava nelle vicinanze, sono stati trasferiti a bordo di una delle motovedette a San Benedetto e sono già stati sentiti dalla capitaneria di porto per l’inchiesta sommaria sulla dinamica dell’incidente.
(Ansa)
Mi potrei sbagliare, ma saranno almeno 50 anni che credo sia stato inventato il radar, proprio per evitare che navi o aerei andassero a cozzare assieme….
Inoltre, ma potrei sempre sbagiarmi, i natanti non dovrebbero avere delle luce di segnalazione obbligatorie?