A Macerata
il Venerdì Santo
ha lo sfondo tricolore
La tradizionale processione del Venerdì Santo che, partita dalla Chiesa di San Paolo , si è poi diramata per le vie del centro storico ha visto la partecipazione in massa dei maceratesi che non sono voluti mancare al momento cruciale dei festeggiamenti pasquali. La Passione ha avuto quest’anno una scenografia d’eccezione, il palazzo del teatroLauroRossi, infatti, è stato illuminato con un fascio di luce tricolore che celebra l’Unità d’Italia.
Il tricolore nasconde la mostra “Afghanistan, un sorriso, una speranza. I bambini di Padre Moretti”.
Il gioco di luci ha creato un’inedita atmosfera, frutto dell’armonico mix tra la sacralità del giorno e della celebrazione e la festa laica dell’Unità d’Italia.








Soltanto alla fine della processione mi sono accorto – per la prima volta, devo ammettere – che anche la sommità della torre è illuminata con luci tricolori: pacchianella non c’è male, come soluzione. Davvero non si può evitare quel ridicolo profluvio biancorossoverde che ricorda più una discoteca o un ghiacciolo che l’Italia unita?