I Picari trionfano
a “Sipario d’Oro”

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di Lucia Paciaroni

“Solo col teatro si può uscire dal caos spaventoso col quale quotidianamente conviviamo, producendo un nuovo caos, metafora carnascialesca, rovesciata, della vita, dentro la quale affondano e si rispecchiano i nostri atavici vizi nazionali. Magistralmente messa in scena dalla Compagnia dei Picari, la commedia onirica e farsesca di Dario Fo sviluppa tutti i suoi umori teatrali con grande forza ed efficacia scenica, grazie ad uno strepitoso gruppo di interpreti che attraverso l’inesausto movimento, la naturalità involontaria del gesto, l’uso contaminassimo della voce ci regalano una recita eccitata e gioiosa, piena di originali trovate sceniche, di grande eleganza narrativa (geniale il dispositivo scenografico e gli “avanguardisti” costumi), e di quella vitale felicità che ci permette anche di pensare”.

Tutto questo è frutto del lavoro della compagnia maceratese Il Teatro dei Picari, tutto questo è il “perché” della loro vittoria alla trentesima edizione del “Sipario d’oro”,  festival nazionale di teatro amatoriale promosso dal Comprensorio della Vallagarina e organizzato dalla Compagnia di Lizzana.

Un vero e proprio trionfo. E’ il caso di definire così il successo de “Il diavolo con le zinne” di Dario Fo, regia di Francesco Facciolli, che ha ottenuto il consenso sia della critica che del pubblico. Il festival di Rovereto, in occasione del trentennale, raggruppava le migliori compagnie di teatro amatoriale presenti al momento in Italia.

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Le soddisfazioni non finiscono qui: oltre al fatto che il presidente di giuria è un personaggio di spicco nell’ambiente del teatro, si tratta, infatti di Giuseppe Liotta, docente di Storia del Teatro moderno e contemporaneo all’Università di Bologna e presidente dell’Associazione Nazionale Critici di Teatro,  è stato premiato come miglior attore non protagonista Leonardo Gasparri, giovane cresciuto tra le fila picare che è così riuscito ad imporsi a livello nazionale.

Il giovane attore, nella “multiforme parte del Diavolo Barlocco”, secondo la giuria “recupera le modalità espressive della Commedia dell’Arte, ma declinandole con forza, vivacità scenica e umorismo in maniera scapestrata e rodomontesca, da divertita furfanteria, in cui il primo ad essere posseduto ( dal personaggio naturalmente) sembra proprio egli stesso”.

Il pubblico, ex equo, ha espresso il suo consenso per il Teatro dei Picari e la Compagnia teatrale al Castello, di Foligno. La compagnia maceratese si è poi aggiudicato il premio per il miglior allestimento, con la seguente motivazione “Una ricchezza di elementi visivi bene ideati e costruiti che rimandano al Teatro Futurista e al Cabaret, coloratissimi costumi in stile Depero, una scenografia attenta a definire un insieme rappresentativo armonico e accattivante, diventano struttura formale e contenutistica di uno spettacolo che ha nel continuo movimento, nel perfetto gioco delle luci, nelle musiche di scena che non sono mai di commento ma tendono ad assecondare il ritmo della rappresentazione, le ragioni visibili e nascoste della sua immediatezza scenica, con quei pupazzi in proscenio che ne disegnano l’attonita cornice e nei quali ritroviamo noi stessi”.


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