Si erano rifugiati a Civitanova
In manette due albanesi specialisti
di furti in appartamento
I due latitanti erano fuggiti da Bologna e avevano rubato un'auto ad Ancona
Dopo aver commesso una serie di furti erano arrivati da pochi giorni a Civitanova dove avevano un amico che li ospitava in un appartamento del centro. Erano fuggiti dalla zona di Bologna dove erano ricercati.
È terminata così ieri sera la latitanza di due albanesi specializzati in furti in appartamento. Sono stati tratti in arresto in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalla magistratura di Rimini, circondario nel quale avevano peraltro perpetrato diversi reati. Si erano rifugiati in un appartamento del centro di Civitanova. L’irruzione è avvenuta ieri pomeriggio, nel corso di una serie di perquisizioni compiute in città. Non erano in casa al momento ma i carabinieri hanno trovato un arsenale di strumenti da scasso: mazza ferrata, piede di porco, tronchesi, seghetti, chiavi ma anche passamontagna mefisto e guanti. Un kit che non lasciava dubbi sulle loro attività illecite, anche perché i militari hanno rinvenuto anche circa mille euro in monete da 2 euro e 0,50 cent, oltre una somma in contanti di circa 2.500 euro in banconote da 50, 100 e 200.
I due sono stati bloccati poco dopo: avevano una fiammante station wagon, rubata in una villa dell’anconetano. Ma anche i soldi rinvenuti erano il frutto di furti commessi nell’anconetano ai danni di macchinette cambia soldi. L’appartamento era stato affittato da un loro complice a carico del quale verranno adottati provvedimenti.
Un’attività riuscita grazie al lavoro integrato dei Carabinieri di Quartiere, Stazioni di Civitanova Marche e Civitanova Alta, con il coordinamento del Nucleo Operativo Radiomobile della Compagnia di Civitanova Marche.
Un risultato frutto della prossimità e dei servizi svolti sia in centro che nelle periferie come nelle zone residenziali, a margine di una inquietante serie di furti e rapine in appartamento. I militari dell’Arma civitanovese, in queste ultime due settimane, hanno visitato 49 famiglie che abitano in ville isolate, hanno fornito indirizzi e suggerimenti per la loro sicurezza. In centro e sulla costa sono state visitate decine di strutture ricettive per sensibilizzare i gestori a segnalare “clienti” sospetti. In centro e sul lungomare sono stati presi d’occhio gli appartamenti dedicati agli affitti temporanei. E proprio in uno di questi appartamenti si erano annidati i due malviventi.
Entrambi sono stati tradotti, nella notte, nella casa circondariale di Ancona a disposizione della Procura di Macerata.

