La Cisl lancia l’allarme servizi pubblici
“Il futuro è un’incognita
per dipendenti e cittadini”

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Da sinistra Livio Giovenali, Piergiorgio Gualtieri, Marco Ferracuti, David Ballini e FabrizioCostantini

 

di Alessandra Pierini

“La riforma dei servizi pubblici locali, rischi e opportunità per la gestione di acqua rifiuti e gas” è il significativo titolo di una tavola rotonda organizzata da Cisl Macerata  che si svolgerà domani nell’Istituto Tecnico Agrario Garibaldi a partire dalle ore 15.
L’iniziativa alla quale prenderanno parte i sindaci di Macerata Romano Carancini e di Civitanova Marche Massimo Mobili, Alessandro Luchetti dell’Università degli Studi di Macerata e Antonio Canzian Assessore Regionale ai servizi pubblici locali, si pone l’obiettivo di sensibilizzare sulle tematiche connesse con le imminenti trasformazioni nel settore pubblico ed è stata presentata questa mattina, nel corso di una conferenza stampa dal segretario generale Cisl Macerata Marco Ferracuti  e dai suoi collaboratori.

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«L’art. 23 bis della legge 133 del 2008 – ha spiegato il segretario – obbliga i comuni a cedere il 40% delle quote delle società partecipate che gestiscono i servizi pubblici. Si pone quindi il problema di chi acquisterà tutti questi 40% e quale sarà il futuro dei dipendenti ma ci domandiamo anche come cambieranno in questa ottica le tariffe al cittadino. E’ una rivoluzione e dovrà avvenire entro il 31 dicembre 2011. Non siamo lontani anni luce eppure ancora non se ne parla. Mentre in altre città la discussione è pubblica, qui non c’è confronto. Vorremmo capire se la politica ha già una visione o dobbiamo iniziare a costruirla».
La Cisl è seriamente preoccupata per lo scenario che si prospetta: «In tema di rifiuti ad esempio -va avanti Ferracuti- contavamo nella cessione delle quote Smea al Cosmari   ma poi il Cosmari, acquistata o meno alla Smea, a chi cederà il suo 40 % nel rispetto della legge? Le possibilità sono due: c’è già un progetto definito o non siamo per niente preparati. Tra l’altro i bandi per le future cessioni sono molto complicati da impostare e rischiamo anche che la malavita, da sempre molto interessata a questo genere di cose ».
Per quanto riguarda la gestione dei rifiuti e la questione Smea Cosmari, la posizione della Cisl è chiara: «Noi vorremmo quanto prima un gestore unico e  inserito nel territorio  – sottolinea Fabrizio Costantini, responsabile Cisl dei settori trasporti e rifiuti – perciò crediamo fermamente nella trattativa portata avanti finora per la cessione delle quote Smea al Cosmari. Questi sono però giorni difficili. Innanzitutto bisogna dimostrare che ci sia realmente la volontà del Cosmari di acquistare  e non riusciamo a capire se il Comune ha un progetto alternativo nel caso in cui salterà la trattativa. La protesta dei lavoratori della Smea è proprio legata alla mancanza di certezze e al tempo che passa e sta scadendo. Anche in tema rifiuti  le problematiche sono diverse, c’è ad esempio il problema delle tariffe al cittadino e del tipo di servizi da offrire. Una cosa è certa: stiamo pagando a caro prezzo la mancata individuazione della discarica di Cingoli e il trasferimento dei rifiuti a Fermo».
Anche in merito alla gestione dell’acqua Ferracuti ha la sua idea: «Proponiamo ai gestori di inserire in bolletta i risultati dell’analisi dell’acqua del rubinetto. Se è buona perché la utilizziamo anche per lo sciacquone del bagno o per finalità industriali. E’ uno spreco. Bisognerebbe usare una doppia rete, lo stanno facendo ad Osimo dove hanno ripristinato la fontanella del sindaco con un collegamento diretto alla fonte».


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