Civitanova: negozi chiusi ad agosto,
la Regione snobba la festa del patrono
e non concede le deroghe al commercio

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di Laura Boccanera

La festa del patrono di Civitanova San Marone non viene considerata una festività valida per consentire le deroghe domenicali il 14 e 21 agosto. E’ scontro sul commercio dopo che la Regione ha negato al Comune la possibilità di apertura dei negozi per 2 domeniche aggiuntive previste nel piano annuale (28 totali). A denunciarlo è l’assessore al commercio Mauro Canale che critica le scelte, a suo dire, immotivate della Regione: <<Oltre ad essere stati penalizzati con 26 domeniche in deroga, ora non possiamo beneficiare neanche della due domeniche aggiuntive previste su decisione della Regione e istituite sulla base di manifestazioni importanti per il territorio comunale. Dopo la riunione di febbraio avevamo inviato in Regione la documentazione per richiedere i due giorni aggiuntivi per il 14 e 21 agosto, in concomitanza con la festa del patrono, ma a sorpresa ci siamo visti rifiutare la concessione. Oltre a Civitanova non sono state concesse deroghe per Grottammare (25/04 e 02/06), Fermo( 08/12)  Pedaso ( 30/12) Sant’Elpidio a Mare (25/04 e 01/05)  Corridonia (01/05) e Recanati (25/04 e 01/05). A questo punto ci spieghino il perchè di figli e figliastri, oltretutto l’assessore Canzian non ha dato seguito alla riunione con tutti i sindaci alla proposta di Mario Andrenacci, presidente Anci e sindaco di Porto Sant’Elpidio, di auto regolamentare in maniera autonoma la scelta delle date da derogare. In più è inspiegabile anche la scelta di concedere ad alcuni comuni come Numana, Porto Sant’Elpidio, Camerino, Petriolo, Sarnano, Serrapetrona, Fano, Gabicce, Montecopiolo, San Giorgio di Pesaro e Urbino, la deroga per giorni che invece sono considerati inderogabili come 25 aprile e 1 maggio>>.  E i commercianti esclusi dal centro già minacciano battaglia.


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