A Treia oltre all’Italia
si festeggia …l’Irlanda
per il patrono San Patrizio

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Due soli colori distinguono la bandiera italiana da quella irlandese. Tonalità che a Treia assumeranno quest’anno i contorni dell’unità nazionale e del trifoglio. Alle celebrazioni civili e religiose previste per il patrono San Patrizio, il calendario programmato dall’Amministrazione comunale prevederà infatti, dal 16 al 20 marzo, un ampio ventaglio di eventi. Al fine di onorare al meglio i 150 anni della Nazione, nel vivo esempio offerto dagli illustri garibaldini treiesi Giovanni Sacchi e Luigi Bonvecchi,
quest’ultimo unico tra i maceratesi ad aver partecipato alla spedizione dei “Mille”.

Un “cartellone tricolore” inaugurato il 16 marzo grazie alla conferenza dal titolo “La costruzione dell’identità nazionale” della professoressa Maila Pentucci. Realizzato grazie alla collaborazione tra l’Istituto comprensivo “Egisto Paladini”, l’Accademia Georgica e la Consulta giovanile, l’incontro sarà poi arricchito dai canti risorgimentali eseguiti dai ragazzi
della scuola treiese. In serata, dalle ore 20, seguirà l’inizio ufficiale dell’attesa “Notte tricolore” del centro storico, luogo impreziosito per l’occasione dai vessilli nazionali e dall’apertura straordinaria della Pinacoteca, del Museo Archeologico e dei locali della stessa Accademia Georgica.

 

Legato alla tradizione irlandese è il menu enogastronomico delle serate
(fino al 19 marzo) proposto dai ristoratori del centro, con l’opportunità di approfittare dei prezzi scontati offerti dagli esercizi commerciali aperti eccezionalmente anche il sabato notte. In piazza della Repubblica si avvicenderanno, inoltre, le esibizioni di mangiafuoco e trampolieri accompagnati dall’inconfondibile suono della cornamusa del gruppo “Guizzo
party”, oltre agli sbandieratori e tamburini del “Palio dei Terzieri di Montecassiano”. Lo spettacolo proseguirà infine con la sfida a colpi di musica nel “Dj contest”.
Denso è anche il programma del 17 marzo, giornata clou delle celebrazioni treiesi.
Con la consueta fiera di San Patrizio, i più piccoli potranno, tra gonfiabili e altre attrazioni, provare l’emozione di cavalcare i simpatici pony messi a disposizione dell’associazione sportiva “Il Villino”. Nel pomeriggio, presso il Mercato coperto, il gruppo Omniagym offrirà un imperdibile spettacolo di musica e danza. Dalle 17, con la processione per le vie del
centro storico, avranno altresì inizio le celebrazioni religiose con la solenne liturgia eucaristica presieduta dal Vescovo di Macerata, Monsignor Claudio Giuliodori. A chiudere la giornata l’inedita commedia dialettale “Se spusa Vincenzì”, primo dei tre appuntamenti previsti al Teatro Comunale dalla compagnia “Fabiano Valenti” (17 e 19 marzo alle ore 21,
mentre il 20 marzo alle ore 17). Ma le celebrazioni per l’unità d’Italia non terminano con le festività patronali. Venerdì 18 marzo, dalle ore 22.30, sempre in piazza della Repubblica, sarà la volta de “Gli amici dello zio Pecos”. In ambito religioso, domenica 20 marzo i festeggiamenti si sposteranno a pochi chilometri dal centro, nel Santuario del Santissimo Crocifisso, con la messa solenne delle ore 16.30 officiata dal Padre provinciale dei Frati
Minori, Padre Ferdinando Campana, seguita dal concerto dell’organista fra’ Pierpaolo Fabbri in occasione della conclusione dei lavori di restauro dell’organo ecclesiale realizzati col contributo del Lions Club di Macerata.


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